Sabato 01 Ottobre 2016 | 03:30

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«MI HAI TRADITO» E SCATTA LA VIOLENZA

Massacra di botte la ex fidanzata nel parcheggio della discoteca

La ragazza all'ospedale con la mandibola fracassata e il naso rotto, lui ottiene i domiciliari dal giudice

 Massacra di botte la ex fidanzata nel parcheggio della discoteca

RIMINI. Geloso della ex fidanzata, la massacra di botte davanti a una discoteca.

Lui, un cittadino di origine tunisina di 27 anni è stato arrestato, mentre lei è ricoverata all’ospedale Infermi di Rimini con una prognosi provvisoria di cinquanta giorni, ma per guarire davvero potrebbe occorrerle molto più tempo (è ancora sotto osservazione): nella sua furia ingiustificata, il giovane le ha fratturato la mandibola e rotto il setto nasale. E’ accaduto domenica mattina nel parcheggio del “Classic”, un locale che entrambi continuavano a frequentare anche dopo l’ennesimo allontanamento, anche se lui non accettava di considerarlo definitivo. Il rapporto della coppia, infatti, è stato sempre particolarmente burrascoso. Non è escluso che dietro alla violenta aggressione ci sia anche l’abuso di alcol o di sostanze stupefacenti. Proprio all’interno del locale, aperto nelle ore del mattino, i due si erano incontrati e avevano accettato di appartarsi all’esterno per un colloquio chiarificatore. Nel parcheggio c’è stata una sorta di riappacificazione in piena regola se è vero che si sono ritagliati anche un momento di intimità. La serenità ritrovata, però è durata davvero poco. Il giovane, infatti, si è impossessato del telefonino di lei, forse per spiarne i contatti più recenti e quando lei lo ha pregato di restituirglielo ha avuto un pugno in faccia, come risposta. «Mi hai tradito». Il tunisino ha continuato a colpire la ragazza con violenza, l’ha anche presa a calci. Una situazione che non è sfuggita al personale della sicurezza della discoteca, intervenuto all’esterno per evitare il peggio. L’intervento della polizia, infine, ha portato all’arresto del tunisino con l’accusa di lesioni gravi. Il giovane, una volta sulla porta della questura, ha cercato di sfuggire al controllo degli agenti, ma è stato acciuffato dopo pochi metri (il comportamento gli è costato l’ulteriore accusa di resistenza a pubblico ufficiale). Difeso dall’avvocato Luca Galli, l’accusato sarà processato domani. Nel frattempo ha ottenuto gli arresti domiciliari a Rimini, nell’abitazione dei genitori. La vicenda è ora all’attenzione della Divisione anticrimine della questura, da sempre particolarmente attenta al tema della violenza ai danni delle donne (negli ultimi dodici mesi sono venticinque gli “ammonimenti” adottati). I poliziotti di corso D’Augusto cercheranno di capire se si sia trattato di un episodio isolato o se la giovane donna sia stata vittima anche in passato di analoghe aggressioni.

 

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