Venerdì 30 Settembre 2016 | 10:20

FIACCOLATA A NOVAFELTRIA

«Papa Francesco: chiedi ai tuoi preti il coraggio della verità per Guerrina»

Striscioni e fiammelle per chiedere di far luce sul giallo della Valmarecchia

 «Papa Francesco: chiedi ai tuoi preti il coraggio della verità per Guerrina»

VALMARECCHIA. “Papa Francesco chiedi ai tuoi preti il coraggio della verità”. “Verità vera per Guerrina”. “Gratien dicci la verità”. Sono solo alcuni degli striscioni comparsi ieri sera a Novafeltria. Hanno una parola in comune: “Verità”. Verità per Guerrina.

Il caso di Guerrina Piscaglia, la 50enne sparita l’1 maggio di un anno fa da Ca’ Raffaello ha raggiunto il cuore di tantissime persone, non solo nel piccolo borgo dove vive con il marito Mirco Alessandrini e il figlio Lorenzo. La fiaccolata, a cui ieri sera ha partecipato circa un centinaio di persone - tanti i giornalisti presenti -, è stata organizzata a Novafeltria perché Guerrina è originaria del paese della Valmarecchia dove è nata, cresciuta e andata a scuola. Fiaccole e striscioni. E silenzio. Per Guerrina e per la verità.

Niente parenti. I familiari stretti della donna hanno preferito non prendere parte all’iniziativa e l’annuncio è stato fatto da Tiziana Alessandrini (cugina di Mirco) sulla pagina Facebook Insieme per Guerrina Piscaglia: «Questa comunicazione la faccio a nome dei miei zii Benito e Giovanna Alessandrini. Ringraziano coloro che organizzano la fiaccolata e dichiarano che non parteciperanno, non perché non approvino la cosa, ma perché pensano che non si sentirebbero a loro agio, data la probabile presenza massiccia della stampa». La comunità resta con il fiato sospeso in attesa che venga fatta chiarezza su tutta la vicenda. In molti sperano ancora di rivedere la donna viva nonostante padre Gratien Alabi, il religioso congolese che prestava servizio alla Canonica di Ca’ Raffaello, sia stato arrestato (su base indiziaria) con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Ciò significherebbe che Guerrina è morta anche se il suo corpo non è mai stato trovato. L’avvocato di padre Alabi, Luca Fanfani, ha presentato ricorso al tribunale del Riesame di Firenze per ottenerne la scarcerazione. La risposta è attesa nel giro di pochi giorni.

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