Martedì 27 Settembre 2016 | 22:38

STRADE SICURE

Corse in strada, multe in arrivo: autovelox pronti ad accendersi

Le postazioni fisse saranno 3: «Via Settembrini, via Euterpe, via Tolemaide». Le sanzioni vanno da 41 a 1.100 euro

Corse in strada, multe in arrivo: autovelox pronti ad accendersi

RIMINI. Pessime notizie per chi schiaccia troppo il piede sull’acceleratore: arrivano a maggio due nuovi autovelox che saranno «posizionati in modo alternato all’interno di tre postazioni fisse in via Euterpe, via Settembrini e via Tolemaide». Per chi sgarra sanzioni fino a oltre 1.100 euro, codice della strada alla mano. Previsioni di incasso per il primo anno: poco meno di mezzo milione.

Dopo l’annuncio fatto a inizio anno, il passo decisivo è stato fatto nei giorni scorsi: tra le otto aziende che hanno avanzato delle offerte, l’amministrazione comunale ne ha scelta una, la Sodi srl della provincia di Firenze, che ha fornito «2 rilevatori elettronici di velocità e 3 box contenitori per postazione fissa». L’apparecchiatura arriverà entro sabato prossimo, stando al cronoprogramma fissato dagli uffici comunali; poi entro il venerdì della settimana successiva - si arriva al 10 maggio - sarà fatto il «collaudo della fornitura». L’attivazione vera e propria sarà quindi fatta entro i successivi venti giorni. «Prima della fine di maggio», spiega il dirigente della polizia municipale, Fabio Mazzotti, «faremo partire i due autovelox che alterneremo in tre contenitori diversi: saremo pronti, manca poco».

Le posizioni sono state scelte con attenzione: via Euterpe, altezza Garden, tratto di strada spesso bagnato dal sangue: andando a vedere negli anni passati si registra infatti una scia di almeno sei morti, gli ultimi dei quali sono stati i due nonni che attraversavano sulle strisce assieme al nipotino di tre anni. Gli altri velox saranno fissati in due tratti a scorrimento veloce e ad altissimo rischio, che hanno visto numerosi incidenti causa anche di alcuni decessi: in via Settembrini, altezza ospedale Infermi; in via Tolemaide, che dal lungomare di Torre Pedrera va fino alla rotatoria della Statale 16.

Per ora «una volta fatti partire i controlli, non sono previsti ulteriori rinforzi, per quanto riguarda il numero di autovelox», spiega ancora Mazzotti. Lo “stretto necessario”, insomma, come ha spiegato anche l’assessore al Bilancio, Gianluca Brasini: «Non abbiamo neppure un velox, mentre in una città grande come Rimini credo che 3 o 4 sia il minimo sindacale per tenere sotto controllo le strade a scorrimento veloce».

Detto fatto. E’ stato necessario fare dei lavori lungo i cigli delle strade interessate per «allacciare la corrente elettrica, ma alla fine tutto sarà pronto». La spesa totale non sarà di pochi centesimi, si tratta di di una uscita dalle casse pubbliche di 92.580 euro, compresa l’Iva. «Ma si tratta dell’offerta più conveniente» fra le otto aziende che hanno risposto alla richiesta del Comune fatta pervenire al Mercato elettronico della Pubblica amministrazione, il mercato digitale in cui le amministrazioni abilitate possono acquistare, per valori inferiori alla soglia comunitaria, i beni e servizi offerti da fornitori.

La spesa, però, avrà un “ritorno economico”: le previsioni di incasso si aggirano poco sotto il mezzo milione di euro. Ma per avere la conferma servirà attendere un primo periodo di verifica: «E’ possibile che si parta con un numero alto di contravvenzioni ma poi - spiega ancora Mazzotti - contiamo che gli autovelox abbiano l’auspicato effetto deterrente e ci sia una diminuzione delle velocità e delle sanzioni».

Chi avrà il piede pesante, però, difficilmente potrà sfuggire alla multa, che potrebbe essere salata, stando all’articolo 142 del codice della strada: si va dai 41 euro per chi “sfora” entro i 10 chilometri orari, fino agli 828 euro per chi supera il limite di 60 chilometri orari. Le somme aumentano del 30 per cento, raggiungendo picchi di oltre 1.100 euro, per chi fa l’infrazione dalle 7 alle 22; senza contare le decurtazioni dai 3 ai 10 punti dalle patenti dei trasgressori L’intento, però, assicurano dall’amministrazione, «è tutelare la sicurezza lungo strade che, dati alla mano, sono decisamente pericolose per i pedoni che le attraversano ma anche per gli stessi automobilisti che le percorrono». (simone mascia)

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