Sabato 03 Dicembre 2016 | 05:39

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I Bersaglieri "abbracciano" la città

Invasione gioiosa dal 5 al 10 maggio, in arrivo decine di migliaia di cappelli con le piume. Settanta fanfare attraversano la città di corsa

I Bersaglieri "abbracciano" la città

Foto di gruppo in Comune

RIMINI. Quando il “capo” dei bersaglieri prende la parola e in sala squilla un cellulare, la suoneria non può essere che una sola: la celebre fanfara. E’ successo ieri mattina in Comune, durante la presentazione del Raduno nazionale dei bersaglieri: il numero 63, dal 5 al 10 maggio. Sono attese decine di migliaia di persone.

I bersaglieri erano già stati a Rimini nel 1980, trentacinque anni fa. E dal 5 al 10 maggio coinvolgeranno Rimini e i riminesi nelle loro attività. L’assessore Gian Luca Brasini ha stimato una pacifica invasione: 120mila presenze.

Il momento più atteso e scenografico, ovviamente, è la tradizionale sfilata al passo di corsa (domenica 10 maggio): partenza da Castel Sismondo in piazza Malatesta, poi in piazza Cavour, via Gambalunga, via Graziani, via Rodi, viale Principe Amedeo, viale Beccadelli, il lungomare e arrivo in piazzale Kennedy.

In ogni caso sono molte di più le manifestazione collaterali. Saranno coinvolte le scuole e i commercianti, con la premiazione della vetrina più bella e originale. Nella Sala dell’Arengo sarà allestita sarà allestita la mostra storica dei bersaglieri, con i cimeli della Grande Guerra, nell’anno del suo centenario. Guerra che colpì particolarmente Rimini, prima città italiana a essere bombardata dalla flotta austriaca il 25 maggio 1915. Nell’area di parco Fellini sarà realizzato il Villaggio del bersagliere, organizzato dall’associazione Zeinta di Borg. All’interno sarà allestito il ristorante “Amarcord Cremisi”, dove venti ristoratori faranno degustare le eccellenze romagnole.

All’incontro di ieri mattina nella sala della giunta era presente il generale Marcello Cataldi, presidente nazionale dell’Associazione Bersaglieri. Ha spiegato che i raduni, le corse, le fanfare, hanno uno scopo ben preciso. «Trasmettere ottimismo, speranza, soprattutto alle nuove generazioni, per vivere in un’Italia migliore». E ricordando i tanti raduni vissuti in prima persona, ha aggiunto. «Quando in lontananza si vede un ondeggiar di piume, la gente impazzisce».

Il sindaco Andrea Gnassi, ha giocato un po’ con la corsa dei bersaglieri, ricordando che anche Rimini è una città che corre con i suoi cantieri e la sua voglia di innovazione. «Da oggi Rimini si mette a correre».

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