Sabato 01 Ottobre 2016 | 01:49

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Fiori d'arancio, ho detto sì sulla sabbia

Approvata la riqualificazione di piazzale Boscovich e della "Casa dei matrimoni"

Fiori d'arancio, ho detto sì sulla sabbia

RIMINI. La “Casa dei matrimoni” sulla spiaggia diventa realtà. Giovedì sera il consiglio comunale ha dato il via libera, con 16 voti favorevoli e un contrario, al progetto di riqualificazione di piazzale Boscovich. Che prevede appunto, spiega l’assessore ai servizi generali, Irina Imola, una «nuova struttura che nella polifunzionalità ha la sua caratteristica principale per essere, a seconda delle esigenze, luogo comunale informativo e di relazioni pubbliche, adatto alla promozione turistica e degli eventi, punto di riferimento della polizia municipale e anche struttura a sostegno della celebrazione dei matrimoni davanti alla nostra spiaggia, nel gazebo specificatamente allestito. Una mancanza che fino a oggi ci aveva impedito di estendere la possibilità di celebrare matrimoni in questo luogo magnifico pieno di suggestioni».

Il costo stimato per l’intervento è di circa 300mila euro, di cui 63mila per la realizzazione del presidio dotato di bagno per i portatori di handicap, 70mila per la pedana di 220 metri quadrati che sarà realizzata sulla duna su cui sarà costruito un gazebo dal costo di circa 35mila euro, 25mila per altre opere di completamento. Proprio sulla spesa e sull’interesse che possono generare i matrimoni in spiaggia si sono concentrate le critiche della minoranza.

Ci pensa il consigliere del Pd, Simone Bertozzi, a replicare alle accuse. «L’opposizione responsabile ha detto no al progetto di riqualificazione di piazzale Boscovich, una delle zone simbolo della nostra Marina. La delibera è stata approvata con i soli voti della maggioranza. In consiglio ho più volte sottolineato il nostro errore di comunicazione, dovuto all’eccessiva enfasi nel presentare la nuova opportunità del matrimonio in spiaggia, senza soffermarci sul vero nodo della questione: gli interventi di riqualificazione di piazzale Boscovich. E’ dunque falso sostenere che il succo della delibera è quello di una casina dei matrimoni da 300mila euro. Resto allibito nel constatare l’ennesima barricata dal sapore puramente strumentale».

C’è spazio anche per un’altra considerazione. «Il secondo punto all’ordine del giorno, la variante per la riqualificazione di piazza Malatesta, è stato rinviato dopo il conteggio del numero legale richiesto dal consigliere Martinini (M5S), che ha sfruttato alcune assenze in maggioranza per rimandare, ancora una volta, l’appuntamento con quella che considero una rivoluzione storica. Sicuro che non saranno questi giochini da vecchia scuola della politica a fermare un inevitabile e necessario intervento sul centro storico».

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