Domenica 11 Dicembre 2016 | 06:59

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IL CASO DIPLOMATICO

MotoGp, scontro tra Rimini e Imola

Il sottosegretario Rossi sembra aprire a un futuro "cambio di sede". L'ira di Gnassi e Giannini. La Regione costretta a correre ai ripari

 MotoGp, scontro tra Rimini e Imola

RIMINI. La MotoGp a Imola diventa un caso. L’apertura della giunta regionale Bonaccini a un possibile approdo delle gare dei bolidi a due ruote all’Autodromo di Imola Enzo e Dino Ferrari, sponsorizzata con entusiasmo dall’esponente della Lega nord Daniele Marchetti, ha scatenato l’ira del sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. Tanto che in viale Aldo Moro ora sono costretti a tirare il freno. «La Regione lavora per allargare l’offerta sportiva sul territorio, senza spostare eventi da una sede all’altra - replicano in una nota l’assessore al Turismo, Andrea Corsini, e il sottosegretario Andrea Rossi - non esiste una nostra apertura per portare il Moto Gp da Misano a Imola».

L’incidente diplomatico è nato da una risposta dello stesso Rossi a un’interrogazione di Marchetti, che ha chiesto alla Giunta Bonaccini di valutare lo spostamento della MotoGp a Imola quando, nel 2016, scadrà il contratto che lega la manifestazione sportiva al circuito di Misano.

E il sottosegretario, nella replica scritta, ha lasciato aperto uno spiraglio, sottolineando che «una gara di MotoGp all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari potrebbe ulteriormente potenziare l’offerta della Motor Valley». Parole che hanno scatenato la reazione di Gnassi: «Se fosse vero, l’unico commento possibile sarebbe il seguente: non ci siamo stancati in Emilia Romagna di farci concorrenza interna per finire dritti nel fosso? Le lezioni su aeroporti, fiere e quant’altro, non sono bastate?». Ed è per questo che ha continuato: «Far balenare anche per un solo istante uno “scippo” dell’evento mi pare troppo e dunque è il caso che la Regione chiarisca senza indugio quello che, ripeto credo e spero, sia solo un equivoco».

Detto, fatto. Nel giro di un paio di ore, la Giunta Bonaccini è stata quindi costretta a precisare e a gettare acqua sul fuoco della polemica che rischiava di diventare un incendio indomabile. «Il nostro obiettivo è quello di quello di promuovere, nel loro complesso, gli eventi sportivi sul territorio regionale - hanno chiarito Rossi e Corsini - quindi non pensiamo certo di favorire o sostenere il trasloco della Moto Gp dal circuito di Misano adriatico» .

Il nostro impegno, proseguono, è quello di «favorire il moltiplicarsi degli eventi, non quello di spostarli da una sede all’altra: siamo naturalmente interessati ad iniziative che possano rilanciare l’autodromo di Imola, sia da un punto di vista sportivo che turistico, ma è fuori questione che la Regione intenda farlo a scapito di un circuito prestigioso quale è il ’Marco Simoncelli’ di Misano adriatico».

Da segnalare che a non gradire è stato anche il sindaco di Misano, Stefano Giannini, che subito dopo il ventilarsi dell’ipotesi di trasferimento ha tuonato: «Il Sottosegretario Andrea Rossi essendo stato eletto da poco tempo, evidentemente ancora non ha molto chiari quali siano i confini della regione che rappresenta, ma sono sicuro che avrà modo di superare questi deficit in geografia, magari facendosi aggiornare sul territorio riminese dal suo Presidente Stefano Bonaccini che proprio domenica scorsa era a Morciano per inaugurare la Fiera di San Gregorio, e poi magari, venendoci a trovare a Misano, durante il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini il prossimo settembre».

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