Mercoledì 07 Dicembre 2016 | 19:17

SAN LEO

In arrivo 7,8 milioni per salvare la Rupe

Il governatore Bonaccini non si tira indietro: «Per la Regione San Leo è una priorità» Il ministro Galletti promette interventi contro il dissesto della costa e dice stop agli abusi edilizi

SAN LEO. Quasi 8 milioni di euro per salvare la Rupe. E’ la promessa del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini intervenuto ieri, insieme al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, al convegno organizzato a San Leo un anno dopo il crollo di un pezzo importante di montagna sotto il Forte.

«Molto è stato fatto e molto c’è da fare - ha sottolineato il ministro Galletti -. Noi abbiamo un piano per sanare il dissesto idrogeologico, ci confronteremo con la Regione sulle priorità, ma per l’Emilia Romagna, San Leo rappresenta una priorità».

Il ministro ha annunciato interventi anche contro il dissesto idrogeologico della costa e tolleranza zero contro il dissesto edilizio: «Basta con l’abusivismo edilizio. Non faremo più condoni e andremo a perseguire in maniera molto forte chi ha effettuato abusi in questo Paese».

Il presidente Stefano Bonaccini ha ricordato la grande paura del 27 febbraio 2014 e promesso interventi: «Per la Regione, la tutela di San Leo e della sua Rupe è una priorità». «Proprio per proteggere questo patrimonio - ha anticipato il governatore - abbiamo già presentato al ministero dell’Ambiente i progetti per il consolidamento della Rupe e di Fosso Campone, chiedendo che vengano inseriti nel Piano decennale contro il dissesto idrogeologico. Si tratta di interventi per 7 milioni e 800mila euro. La difesa del suolo è una delle priorità del nostro mandato, per questo continueremo ad investire risorse nella prevenzione e manutenzione, per non dover affrontare solo le emergenze».

Il lavoro di squadra svolto in un anno ha prodotto risultati concreti e in tempi celeri: «Con il coinvolgimento della comunità scientifica - ha aggiunto il presidente - abbiamo messo insieme le migliori tecnologie e le migliori professionalità regionali il monitoraggio e gli interventi di messa in sicurezza. Questo è un esempio di come l’Emilia Romagna sa lavorare di fronte alle emergenze». L’obiettivo è «definire un piano delle emergenze per i prossimi 5 - 10 anni, con grande senso di responsabilità, perché siamo consapevoli che non tutto può essere classificato come emergenza».

L’assessore alla Difesa del suolo Paola Gazzolo ha sottolineato: «Abbiamo iniziato a lavorare subito a tutti i livelli di governo, mettendo a disposizione 1,5 milioni di risorse, oltre un terzo delle quali dal bilancio regionale. Adesso andiamo avanti con il monitoraggio: nel frattempo il ministero dell’Ambiente e Italia sicura hanno già in mano i progetti messi a punto per la salvaguardia di San Leo».

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