Sabato 10 Dicembre 2016 | 13:40

TUTELA DELLA BALNEAZIONE

Scarichi a mare, la metà sta chiudendo

La riconversione del depuratore Marecchiese in vasca di accumulo si conclude tra il 2015 e il 2016

 Scarichi a mare, la metà sta chiudendo

RIMINI. “Rimini Isola” è stato il primo intervento a tagliare il traguardo. Altri sei cantieri sono in piena attività. Stiamo parlando del Piano di salvaguardia della balneazione, ribattezzato più semplicemente piano delle fogne. Obiettivo: finire tutto nel 2020.

«Nonostante gli inevitabili imprevisti e le difficoltà - assicura l’assessore all’ambiente, Sara Visintin - gli interventi stanno seguendo il crono programma che abbiamo stabilito in sinergia con Hera che ci consentiranno di arrivare al traguardo del 2020 con il piano completato».

“Rimini Isola” è stato completato in luglio, ma sono sei i cantieri in attività. «Su tutti, il raddoppio del depuratore di Santa Giustina, praticamente concluso e di cui è in corso la terza fase di avviamento dell’impianto. L’obiettivo è quello di incrementare la potenzialità del sistema depurativo, riducendo gli scarichi di acque reflue e mandando così in pensione il depuratore di Bellaria e, dopo quarant’anni, il depuratore Marecchiese».

Anche la riconversione del depuratore Marecchiese in vasca di accumulo è in stato avanzato (60% della realizzazione), per concludersi tra la fine 2015 e inizio 2016. «Il progetto, del valore di 5 milioni, è al centro di un percorso partecipato con i cittadini della zona dei Padulli: a fine dicembre abbiamo presentato le varie fasi dei lavori di dismissione, in modo da condividere non solo il percorso di monitoraggio, ma anche la definizione delle possibili azioni di riqualificazione dell’area una volta completato l’intervento».

In dirittura d’arrivo anche la realizzazione della dorsale nord (completata al 97%), mentre in contemporanea procede la separazione delle reti fognarie sempre della zona nord. «E’ stata emessa la terza ordinanza per l’adeguamento degli allacci dei privati».

Infine sta per partire un altro cantiere. «Quello per la realizzazione della vasca ospedale, intervento da 4,5 milioni i cui lavori partiranno per il mese di marzo. Le restanti azioni inserite nel Psbo - tra cui le vasche di laminazione Ausa, il più corposo anche finanziariamente tra gli undici interventi - sono tutte in avanzata fase di progettazione e i lavori cominceranno tutti tra 2015 e 2016, data quest’ultima per la quale l’amministrazione si è prefissata il primo importante obiettivo da raggiungere per il miglioramento della qualità delle acque di balneazione, ovvero il dimezzamento degli scarichi a mare».

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