Mercoledì 28 Settembre 2016 | 00:21

LA SFOLTITA SULLA ROMEA

Motoseghe accese, giù i primi alberi

Due mesi per "ripulire" la Statale. In tutto 700 piante da abbattere: ne verranno tagliate dalle 10 alle 20 al giorno

Motoseghe accese, giù i primi alberi

RAVENNA. Via alle motoseghe sulla Romea: giù i primi alberi già ieri. I tecnici di Deltambiente ne butteranno a terra dai 10 ai 20 giorno, ed entro fine marzo saranno così abbattuti 700 pioppi a rischio caduta. Altri 200 verranno drasticamente potati per evitare “sorprese” come quella del primo maggio scorso quando un tronco del diametro di un metro crollò sul cofano di un’auto in transito sulla Statale lasciando l’automobilista illeso per miracolo ma un bel po’ spaventato. Per ogni intervento, la viabilità sulla strada verrà ristretta di volta in volta a una sola corsia ma mai per tratti più lunghi di 100 metri.

Dunque, la “sfoltita” sulla Romea è partita ieri mattina alle 10 circa e i lavori sono già entrati nel vivo. Ora, secondo i piani concordati con l’Anas, i tecnici della ditta che ha vinto l’appalto del Comune (per 230mila euro, finanziati da Eni) lavoreranno ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. E’ un tratto corto quello interessato dagli interventi: si tratta del segmento di bosco tra la pineta San Vitale e Punte Alberete. Lì, l’ambiente molto umido e le zone allagate hanno di fatto permesso alle piante (pioppi e pioppi bianchi) di crescere a dismisura e in breve tempo. Le radici in ammollo, poi, rendono gli alberi ancora più instabili. Da un primo censimento voluto dal Comune, risultavano oltre 1.700 gli alberi pericolanti (sui 1.900 controllati nel tratto “maledetto”): gli ambientalisti insorsero e Palazzo Merlato chiese una seconda perizia. L’agronomo nominato riuscì così a salvare dall’abbattimento sicuro oltre mille alberi: 693 in tutto quelli da tagliare. E 196 quelli da potare. La Giunta Matteucci “licenziò” il maxi intervento già ai primi di agosto, poi però la burocrazia rallentò un po’ tutto. Tra i permessi da chiedere e l’appalto da assegnare, i mesi passarono e solo l’accelerata dei tecnici di Palazzo Merlato ha permesso di avviare le procedure prima della primavera quando, nel pieno della vegetazione, gli abbattimenti sarebbero stati più problematici. (p.c.)

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