Domenica 25 Settembre 2016 | 17:41

LOTTA ALL'AZZARDO

Vietato giocare dopo mezzanotte

Slot, in arrivo un'ordinanza. Il Comune avanza 10 proposte per regolare e tassare il gioco

Vietato giocare dopo mezzanotte

RAVENNA. Se la battaglia contro la mini Imu assume sempre più connotazioni politiche, per condurre la guerra totale contro il gioco d’azzardo il sindaco Fabrizio Matteucci annuncia un’ordinanza che impone gli orari di chiusura delle sale giochi e spegne gli apparecchi installati negli esercizi commerciali, slot machine e videopoker, a mezzanotte. Provvedimento di limitazione già preso, con orari diversi, dal Comune di Imola e che Matteucci ha discusso ieri con il questore.

Materia, quella del gioco d’azzardo, sulla quale i sindaci hanno poco potere, ma che il primo cittadino ha da tempo individuato come fortezza da espugnare, convinto che l’aumento della tassazione sul gioco debba servire ad alleviare la pressione fiscale sugli enti locali.

«Se le cose andranno così - assicura il sindaco - la soddisfazione di restituire la mini Imu ai cittadini me la tolgo. Finora abbiamo avuto davanti un muro di gomma e non possiamo ignorare che una parte occulta della politica ha interessi nella gestione delle società di gestione del gioco d’azzardo».

In costante contatto con il ministro Delrio, Matteucci avanza 10 proposte per regolare e tassare il gioco in previsione del pacchetto di provvedimenti fiscali annunciati proprio dal ministro. Sembra infatti che entro marzo non ci saranno misure una tantum da parte del governo ma vere e proprie azioni strutturali che porteranno risorse utili da girare ai Comuni.

Il decalogo Matteucci riassume idee di associazioni e sindacati e prevede l’esclusione dei minori di 18 anni da ogni forma di gioco d’azzardo, fenomeno questo da monitorare e studiare. Quanto alle autorizzazioni all’apertura delle sale da gioco, devono essere concesse dal sindaco, sentito il questore. Lo 0,5% delle somme giocate deve essere dato ai Comuni per investire in attività formative e culturali. In base alle leggi antimafia, nessuna concessione a condannati o imputati e alle loro famiglie; l’identità dei titolari effettivi delle società deve essere chiara e ogni movimento di denaro deve essere tracciabile. In futuro, tempo due anni, si potrà giocare d’azzardo solo nelle sale da gioco autorizzate con precise modalità. La pubblicità va limitata e così il gioco online, per il quale vanno inibite le connessioni con il wifi pubblico e va aumentato il prelievo fiscale. L’incremento del fondo antiusura per il pagamento dei debiti da gioco d’azzardo patologico può avvenire anche grazie all’aumento della tassazione, che va riportata al 30 per cento, percentuale che vale 20 miliardi di euro per le casse dello Stato.

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