Giovedì 08 Dicembre 2016 | 01:06

FAENZA

Caldaia in fumo, sgomberati mille studenti

Guasto all'impianto dell'Oriani. Lezioni riprese dopo l'intervento dei vigili del fuoco

Caldaia in fumo, sgomberati mille studenti

FAENZA. Due episodi ravvicinati, fortunatamente senza conseguenze, uno verificatosi giovedì e l’altro ieri mattina in due dei maggiori istituti faentini, il Ballardini-Torricelli e l’Oriani, fanno emergere il problema sicurezza nelle scuole. In entrambi i casi si è trattato di guasti alle caldaie e all’impianto di riscaldamento. Il tutto si è risolto quasi immediatamente con l’intervento dei tecnici e dei vigili del fuoco, senza nessuna conseguenza alle persone, ma forse non si può più solo parlare di casi sporadici e accidentali, evidentemente esistono seri problemi di manutenzione. Per anni e anni tali situazioni “di agibilità” non si sono mai verificate, ora invece si palesano con un’inquietante frequenza.

Ieri intorno alle 9.45, all’Oriani (geometri e ragionieri) sono stati evacuati circa mille studenti. Si sono riversati in strada e in piazza San Domenico. Dal comignolo della caldaia fuoriusciva un sospetto fumo nerastro. «A tutela della sicurezza – ha dichiarato il vicepreside – abbiamo attuato i protocolli. E’ suonato l’allarme e tutti si sono ordinatamente portati all’esterno dell’edificio. Contestualmente abbiamo chiamato la ditta incaricata della manutenzione e i vigili del fuoco. Non era successo nulla di grave, solo un bruciatore difettoso è stato sostituito. In circa venti minuti autorizzati dai vigili del fuoco gli studenti sono rientrati e le lezioni sono state riprese».

Nulla di grave ma nella stessa scuola, poco prima delle vacanze di Natale sempre per un difetto alle caldaie, si levarono addirittura le fiamme. Anche in quel caso si pose immediato rimedio senza conseguenze.

Al Torricelli-Ballardini, plesso di corso Baccarini (ex istituto d’arte per la ceramica), giovedì mattina invece centinaia di studenti sono rimasti fuori, poi smistati nelle altre sedi del Torricelli (classico e scientifico). Bidelli e insegnati hanno bloccato gli ingressi: «Le caldaie sono rotte, non si può entrare», hanno detto agli studenti. In centinaia hanno quindi sostato davanti alla scuola aspettando notizie sul da farsi. Intanto sono arrivate le autobotti dei pompieri, di cui però non c’è stato bisogno.

«Dopo una stancante attesa di circa 20 minuti – riferisce uno studente – accompagnati dai professori, le classi delle scienze umane, sono state portate al Classico, mentre quelle di ceramica/ desing nella palestra dello Scientifico. Gruppi di 23 persone sono stati accomodati in aule dove già c’erano 16 studenti: «Siamo stati tutta la mattina attaccati, non si respirava» ha reclamato uno degli sfollati. Nella scuola pare che un forte odore di cherosene fosse stato avvertito fin dalle sette di mattina. Lo scorso anno scolastico le classi delle scienze umane furono traslocate per un lungo periodo al Classico per via di infiltrazioni: erano caduti pezzi di intonaco e la muffa sui muri aveva reso l’aria irrespirabile.

 

 

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