Sabato 03 Dicembre 2016 | 20:41

FAR WEST A GRANAROLO FAENTINO

Ex pugile minaccia e aggredisce clienti di due bar

Ubriaco, pretende che gli venga servito da bere. Cerca di colpire anche i carabinieri

Ex pugile minaccia e aggredisce clienti di due bar

FAENZA. Aggredisce e invesce contro i clienti di due bar, e in due giorni diversi, se la prende anche con i carabinieri che cercano di bloccarlo e infine viene arrestato, e ieri mattina condannato in Tribunale a Ravenna.

Protagonista della performance, svilupattasi su due giorni, è stato il faentino Pier Marino Pagani, di 57 anni, con un passato da pugile. E’ stato arrestato dai militari della stazione di Granarolo Faentino (al comando del luogotenente Vito Agliano) per i reati di “minaccia e resistenza a pubblico ufficiale” e “porto illegale di arma da taglio”.

Sin dalla mattina della vigilia, all’interno del bar “Le buche laghetto sportivo” di Granarolo, ha creato insistentemente disturbo sia ai proprietari che agli avventori, finché, nel primo pomeriggio, esasperati dall’atteggiamento di quell’uomo, i frequentatori del locale hanno chiesto l’intervento dell’Arma.

Già nella tarda serata del 23 i carabinieri erano intervenuti al bar “Ghisa” di Granarolo poiché la barista aveva segnalato la presenza di Pagani, assiduo frequentatore del bar, che in preda ai fumi dell’alcool stava infastidendo i clienti minacciandoli insistentemente con frasi del tipo: «Sono io il padrone e faccio quello che mi pare», «Non siete capaci di fermarmi lasciatemi perdere o sarà peggio per voi».

Non solo. Il 57enne aveva messo le mani addosso a due clienti strattonandoli e spintonandoli, e con un pugno aveva rotto un bicchiere che un avventore aveva in mano, fortunatamente senza ferirlo mentre un altro cliente era stato colpito sempre con calci e pugni dopodiché era riuscito a allontanarsi.

Ne era derivato un “fuggi-fuggi” generale da parte dei clienti che, impauriti dall’aggressività di quell’uomo, avevano abbandonato il locale mentre la barista, dopo aver telefonato al 112, era stata costretta a nascondersi dietro il bancone in preda al panico.

I carabinieri hanno raccolto le testimonianze di chi aveva assistito alla scena e in poco tempo sono riusciti a rintracciare il 57enne nel centro abitato di Granarolo per poi contestargli la sanzione prevista per “ubriachezza”, informandolo delle conseguenze penali cui sarebbe andato incontro a causa del suo modo di fare.

Ma Pagani, incurante delle raccomandazioni rivoltegli dai carabinieri la sera precedente, la mattina successiva ha messo in atto una analogo comportamento a “Le buche”: di nuovo in stato di ubriachezza aveva cominciato ad importunare i clienti offendendoli ripetutamente e costringendoli ad uscire dal locale. Inoltre aveva anche insistentemente minacciato la barista che, visto il suo stato psico-fisico, gli aveva negato la somministrazioni di alcolici che lo stesso, invece, pretendeva con arroganza.

Arrivati i carabinieri, il 57enne si è avvicinato al capo equipaggio e, dopo averlo insultato e minacciato di morte, gli si è scagliato contro con l’intento di colpirlo con un pugno al volto. Tuttavia la prontezza di riflessi del maresciallo gli ha consentito di schivare il colpo e di immobilizzarlo immediatamente, con l’ausilio degli altri carabinieri presenti.

Nonostante fosse ammanettato, l’aggressore ha continuato a lungo ad avere un comportamento violento e minaccioso, proseguito pure in caserma, dove è stato sottoposto a una perquisizione che ha consentito di rinvenire nella tasca dei suoi indumenti un coltello a serramanico con una lama di dieci centimetri.

A causa della sua condotta Pagani è stato arrestato in flagranza di reato, quindi su disposizione del pubblico ministero Monica Gargiulo è stato custodito in cella di sicurezza fino al processo per direttissima celebratosi nella mattinata di ieri. Le testimonianza acquisite dai carabinieri hanno consentito di documentare una lunga serie di comportamenti dello stesso tenore messi in atto da Pagani in numerosi bar della zona con frequenza pressoché quotidiana. Gli abitanti di Granarolo Faentino hanno confermato la loro esasperazione per l’atteggiamento di quell’uomo che perdura da molto tempo e soprattutto hanno svelato il loro timore di denunciarlo temendo ritorsioni da parte sua.

L’arrestato, con un passato da pugile, conta una lunghissima serie di segnalazioni per reati di indole violenta. Inoltre già in precedenti occasioni si era reso responsabile dei reati di oltraggio e resistenza contro le forze dell’ordine puntualmente intervenute su richiesta di cittadini dallo stesso importunati e minacciati.

Ieri mattina, al termine di rito abbreviato, lo stesso è stato condannato dal giudice Rossella Materia alla pena di 8 mesi di reclusione quindi sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso la stazione carabinieri di Granarolo Faentino.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000