Martedì 27 Settembre 2016 | 07:19

IL CASO RICCI-MURATORI

Raccolte 819 firme in una settimana

Consegnata ieri la petizione promossa dal Movimento genitori

Raccolte 819 firme in una settimana

RAVENNA. Sottoscritta da 819 firmatari, la petizione rivolta al sindaco dal Movimento genitori della scuola primaria Muratori è stata depositata ieri negli uffici comunali di via Berlinguer. Una raccolta firme lampo, avviata sabato 15 durate la manifestazione che ha visto in piazza genitori e figli, a centinaia, per rivendicare un avvio celere dell’iter per i lavori di completamento dell’edificio scolastico, lasciato incompiuto.

Il documento muove dalla premessa che «la Scuola primaria Muratori, costruita solo per il primo stralcio con sei aule scolastiche, dall’anno prossimo 2015/2016 non avrà gli spazi per tutte le classi, viste le tre classi in entrata», e che «al completamento dell’edificio con il secondo stralcio - pur inserito nel 2013 dall’Amministrazione comunale nel Piano di Investimenti per l’anno 2014 con priorità 1 (massima) - non è stato dato corso».

La richiesta prioritaria rivolta da firmatari al sindaco è quindi quella dell’«avvio immediato dell’iter per il completamento della scuola», in modo tale «che i lavori vengano completati in tempi certi per consentire l’utilizzo del nuovo edificio per l’avvio dell’anno scolastico 2016/17, prendendo in considerazione di imporre eventualmente alla ditta che si aggiudicherà l’appalto precisi vincoli (analogamente a quanto disposto nel bando per i lavori della scuola media Randi) per garantire la consegna dell’opera nei tempi stabiliti».

A questo proposito, il Movimento genitori domanda anche «di valutare, rispetto al progetto preliminare, la possibilità di adottare soluzioni costruttive diverse (bioedilizia, prefabbricati, ecc.) che possano accelerare i tempi di consegna».

Per quanto riguarda invece le soluzioni-ponte necessarie per l’anno scolastico 2015/16 - tenuto conto che il plesso ospiterà anche otto classi della secondaria di primo grado Randi -, dovranno «salvaguardare in primo luogo la sicurezza degli alunni della primaria, evitando situazioni di promiscuità con i ragazzi delle due scuole medie, nel rispetto delle normative vigenti», ma al tempo stesso anche «la qualità dell’offerta formativa e didattica».

Considerando poi che in ogni caso tali soluzioni temporanee «finirebbero inevitabilmente per penalizzare l’offerta didattica della scuola (compresa la media) e il benessere degli alunni, privando l’intero plesso di importanti aule quali laboratorio di musica, di multimedialità, di psicomotricità e destinate alle attività alternative all’ora di religione, nonché degli “spazi calmi” necessari per gli alunni portatori di handicap o affetti da patologie», i genitori annunciano che «potranno essere valutate solo in presenza dell’avvio dell’iter del bando del secondo stralcio dei lavori».

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