Lunedì 26 Settembre 2016 | 05:39

DOPPIETTE CARICHE

Daini, via al sorteggio dei cacciatori

Le polemiche non fermano i fucili

 Daini, via al sorteggio dei cacciatori

RAVENNA. La Provincia arma le doppiette: oggi il sorteggio dei 67 cacciatori (dei 97 totali che hanno i requisiti) che parteciperanno alla campagna di abbattimento. L'ambito territoriale di caccia, che per conto di piazza Caduti condurrà l'intera operazione, non sa ancora quando si potrà davvero partire con la caccia, ma si ha tempo fino al 28 di febbraio per terminare la selezione e quindi abbattere tutti i 67 esemplari individuati tra i 200 che popolano la pineta di Classe. Ma ora si dovrebbe partire con la costruzione delle dieci altane, le piattaforme rialzate dalle quali i cacciatori dovranno esplodere i colpi. E i daini cacciati finiranno nella totale disponibilità dei cacciatori che li avranno ammazzati, come fosse una caccia qualunque. Intanto, la Provincia, di fronte agli appelli a non sterminare i 67 animali, ha incontrato nei giorni scorsi chi si è proposto di adottare i daini: «E' sconsigliato spostare le bestie, ma stiamo comunque facendo le dovute verifiche: la partita è ancora aperta», lascia intravedere uno spiraglio il tecnico della Provincia, Antonio Venturi.

Dunque, nonostante la vibrante protesta degli animalisti che nei giorni scorsi hanno bombardato gli enti delle lettere di disappunto contro le scelte della Provincia, l'ente di piazza Caduti ha detto sì all'uccisione dei 67 daini appena la settimana scorsa. Impossibile evitarlo, sembra lasciare intendere la delibera, di fronte ai pareri contrari alla sterilizzazione e dopo la causa da diverse centinaia di migliaia di euro presentata da una azienda agricola che lamenta i danni da daini nei campi a ridosso della pineta. Ora, dopo il sì definitivo dell'ente, tocca all'Atc, l'ambito territoriale di caccia, armare i cacciatori. Oggi si procederà dunque al sorteggio dei selezionatori e dai prossimi giorni si avvierà la costruzione delle piattaforme che in pochi giorni saranno terminate. Dopodiché, sarà la Provincia a dare il “Via, si spari”. E che ne sarà dopo dei daini cacciati? Finiranno, molto semplicemente, nei congelatori dei selezionatori, solo dopo aver superato i controlli medici: una volta cacciati, infatti, chi ha esploso il colpo dovrà versare la propria quota per ottenere la proprietà dell'animale. Cento euro, il prezzo base; fino a duecento per un daino palancone, bellissimi esemplari riconoscibili dalle lunghe corna ad albero.

 

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