Venerdì 09 Dicembre 2016 | 08:42

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ASSEMBLEA INFUOCATA

Ponte Nuovo, aria di rivolta sulla viabilità Urla e insulti ad assessore e tecnici comunali

Diversi cittadini hanno contestato aspramente il progetto. Ma le proteste degenerano in offese L'illustrazione delle modifiche previste relative ai sensi unici e ai parcheggi scatena la bagarre

Ponte Nuovo, aria di rivolta sulla viabilità Urla e insulti ad assessore e tecnici comunali

RAVENNA. Assemblea infuocata, con episodi di vera inciviltà, a Ponte Nuovo martedì sera in occasione della presentazione del progetto che riguarda la nuova viabilità nella zona di via della Vigna e via del Pioppo. La sala messa a disposizione dal Villaggio del Fanciullo era gremita, ad illustrare il progetto erano presenti l’assessore alla viabilità Andrea Corsini e i tecnici Nicola Scanferla e Roberto Braghini. Ma la presentazione è stata quasi impossibile, diversi cittadini hanno contestato aspramente il progetto, approvato dopo due anni di discussioni che hanno coinvolto Comune, Comitato cittadino di Ponte Nuovo e Madonna dell’Albero e residenti. Ma proprio su questo punto molte persone non erano d’accordo affermando che il piano «è stato approvato senza confrontarsi con i cittadini», che i parcheggi tolti non verranno sostituiti e «Quindi dove dovremo parcheggiare?» e ancora: «Non è vero che ci sono problemi di sicurezza, a Ponte Nuovo non ci sono mai stati incidenti gravi, perché dobbiamo cambiare?», «Non si può cambiare tutto solo per l’esposto di una persona» e qualcuno ha pure detto:«“Con questo piano non fate un servizio alla collettività, ma un danno e dividete i cittadini».

Alle proteste sono seguiti in alcuni casi gli insulti e le offese. Oltre all’assessore Corsini sono stati presi di mira il presidente del Comitato cittadino Franco Ravaioli (accusato di non aver coinvolto i residenti e di non aver ascoltato le proteste) del quale sono state chieste addirittura le dimissioni e il consigliere comunale Andrea Tarroni. Tutti e tre sono stati pesantemente insultati e a nulla sono valsi i loro tentativi di replicare.

Ma andiamo per gradi. L’assemblea riguardava la presentazione (e non la discussione) del piano particolareggiato ed escutivo del traffico di alcune vie di Ponte Nuovo, piano già approvato dalla giunta a dicembre e lo scopo era quello di illustrare ai residenti cosa cambierà e come ci si potrà muovere con la nuova viabilità. Ma diversi cittadini fin dall’inizio hanno contestato il piano, chiedendone la modifica, e sono volati gli insulti.

Il Piano prevede l’introduzione di sensi unici opposti, la regolamentazione della sosta e la messa in sicurezza dei percorsi dedicati ai pedoni e degli incroci e la realizzazione di un parcheggio da circa 25 posti tra via 56 Martiri e via dei Cotogni.

In soldoni i problemi sono due: la mancanza di parcheggi e la viabilità più complicata. In via della Vigna e in via del Pioppo con l’attuazione del nuovo piano verranno a mancare molti parcheggi per consentire la realizzazione dei percorsi per i pedoni. La realizzazione di un’area adibita a parcheggio con 20 posti non è sufficiente e comunque costringerebbe diversi residenti a parcheggiare molto lontano da casa. Inoltre, con la nuova viabilità i residenti dovranno effettuare percorsi più lunghi e tortuosi a causa dei vari sensi unici (via del Pioppo e via della Vigna saranno a senso unico per metà in un senso e per metà nell’altro). Su questi punti in particolare è scoppiata la bagarre, i residenti contrari hanno inoltre chiesto più volte a Corsini perché non sono stati semplicemente introdotti i sensi unici, lasciando la possibilità di parcheggio da entrambi i lati, come già fatto anni fa nella nelle vie della zona di via Romea Sud.

I tecnici dell’Ufficio Mobilità, a causa delle feroci proteste, non sono quasi mai riusciti a spiegare a chi ha posto dei quesiti le ragioni delle scelte fatte nel piano di viabilità. Dal canto suo Corsini ha tentato di spiegare che il piano è stato approvato dopo varie incontri e discussioni, che era stato posto all’attenzione dei cittadini e che prima dell’approvazione è stato seguito l’iter previsto.

Sofia Ferranti

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