Sabato 10 Dicembre 2016 | 02:01

UN COLPO ALLO SPACCIO

Cinque in manette: sgominatala "banda" della Zalamella

Altri due sono riusciti a evitare il fermo dei carabinieri scappando all'estero nei giorni scorsi

Cinque in manette: sgominatala "banda" della Zalamella

 

RAVENNA. Per mesi sono stati i “signori della droga” di Ravenna. Un gruppetto ben organizzato, composto da sei tunisini e da una ventenne ucraina. Gravitavano nei bar della zona Zalamella e avevano base in un appartamento di via Sant’Alberto. Erano capaci di smistare chili di eroina ed etti di coca. La polvere bianca la vendevano al dettaglio solo a una “selezionata” clientela di italiani, mentre l’eroina - secondo l’accusa - la vendevano ai loro connazionali che arrivavano (anche da fuori Ravenna) per ritirare pacchi da un etto fino a un chilo e passa.

Da ieri il “gruppo della Zalamella” non c’è più. Smantellato da una brillante operazione dei carabinieri della Compagnia di Ravenna diretta dal pm Angela Scorza che ha firmato il fermo che ha portato alla loro cattura. Cinque le persone finite in carcere. Altri due erano invece scappati (in Germania e Tunisia) nei giorni scorsi.

E proprio a di fronte a quel concreto rischio di fuga, emerso chiaramente nelle intercettazioni, la Procura ha velocizzato i tempi. In carcere a Ravenna ora ci sono Rami Harrath, 26 anni, considerato il leader del gruppo. Suo fratello Fathi Harrath, il presunto magazziniere. E poi Abdelwahab Hammami (35 anni) e Amine Ben Mabrouk (27); i due incaricati di tenere i rapporti con i clienti e di fare alcune consegne, alcune eseguite con l’ucraina (classe ’94) Olena Voloschuk. Altri due tunisini, come detto, sono invece riusciti a cambiare aria in tempo.

Il gruppo, infatti, allarmato dai tanti arresti dei loro clienti cominciava a sentire il fiato sul collo degli inquirenti e stava meditando di lasciare Ravenna nei prossimi giorni in direzione della Germania o della Tunisia.

L’inchiesta dei carabinieri era cominciata nello scorso febbraio, attorno a un anonimo appartamento di via Sant’Alberto. La droga arrivava qui, poi veniva sotterrata in attesa dell’arrivo dei clienti. Quasi una cinquantina gli episodi di spaccio all’ingrosso a cui hanno assistito i carabinieri in borghese durante questi mesi di pedinamenti e intercettazioni. Mesi in cui non sono mancati anche inseguimenti da film. Tra i clienti del gruppo anche spacciatori “storici” della piazza di Ravenna e persone che arrivavano anche da fuori Romagna. Come lo scorso 10 ottobre, quando però la consegna viene rinviata perché Fathi Harrath capisce di essere osservato da carabinieri in borghese. Il giorno dopo quella droga (264 grammi di eroina) passa di mano lo stesso, ma il gruppo, ora, ha un solo obiettivo: lasciare Ravenna e l’Italia il più in fretta possibile. In due ce la faranno, gli altri cinque sono in carcere.

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