Martedì 06 Dicembre 2016 | 11:13

DROGA

Allarme spaccio nelle scuole

Allarme spaccio nelle scuole

Cani anti droga

RAVENNA. Un anno fa, di questi tempi, grazie al fiuto dei cani antidroga fatti entrare all’interno di una scuola, la Finanza arrestò un 15enne trovato in possesso di alcune dosi di marijuana. Sembrò un caso isolato. Più probabilmente, era solo la punta di un iceberg, stando almeno all’attività svolta dal personale del Dipartimento dipendenze patologiche dell’Ausl da cui si evince un quadro allarmante: se nel corso dell’intero 2013 sono stati 119 i minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni seguiti dal servizio, nell’anno in corso sono già 193.

Una crescita tanto esponenziale quanto preoccupante, emersa nella sua dimensione ieri in occasione della presentazione in Prefettura del nuovo “servizio sms 43002” istituito a livello nazionale dal Ministero dell’Interno per contrastare episodi di bullismo e di spaccio. Fenomeni apparentemente distinti come potrebbero far pensare i numeri (due finora quest’anno, anche se molti casi restano sottotraccia, gli episodi di molestie accertati tra ragazzi che hanno portato alla denuncia di due adolescenti da parte dei carabinieri di Fusignano e di Faenza-Borgo Urbecco) eppure tra loro intrecciati, come si evince da alcune delle situazioni seguite dall’Ausl in cui le due problematiche coesistono.

Giovanissimi poco più che ragazzini che fanno uso di droghe leggere «considerandole una normalità», 12enni che arrivano ad acquistare partite da 100 euro di “fumo” alla volta, 13enni che si ritrovano emarginati dal gruppo e finiscono in cattive compagnie, 15enni e 16enni che, per permettersi il consumo quotidiano di cannabinoidi e raccimolare i soldi necessari al loro acquisto, arrivano a spacciare ad amici e compagni, «facendolo anche direttamente a scuola» come rimarcato dal direttore provinciale del Dipartimento, Deanna Olivoni. Un allarme, quest’ultimo, che trova conferma anche nelle parole del sostituto procuratore Isabella Cavallari che, nel sottolineare il ruolo che il nuovo servizio via sms potrebbe avere nell’agevolare l’attività delle forze dell’ordine e lo sviluppo delle indagini, ha ribadito come episodi di spaccio si siano verificati «non solo fuori ma anche all’interno delle scuole». «La percezione che abbiamo - ha ripreso la Olivoni - è che negli ultimi due anni la diffusione di sostanze stupefacenti tra i ragazzi sia notevolmente aumentata e preoccupa la considerazione che molti di loro hanno che si tratti di una cosa comune, sottovalutando le problematiche connesse al consumo di droghe reperibili troppo facilmente, anche nelle scuole». Un allarme, il suo, colto dal comandante provinciale della Guardia di finanza, Marco Lainati che si è detto disponibile ad effettuare controlli mirati anche all’interno degli istituti scolastici. «Lo scorso anno scolastico sono stati effettuati 120 controlli all’ingresso e all’uscita delle scuole con l’ausilio delle unità cinofile e quest’anno, dalla ripresa delle lezioni, ne sono già stati fatti una decina. Ma siamo pronti ad estenderli anche dentro se, come avvenuto in passato, dovessero arrivare richieste in tal senso da parte dei dirigenti scolastici».

 

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