Domenica 25 Settembre 2016 | 12:34

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Ennesima scazzottata agli Speyer

Maxi blitz delle forze dell'ordine. Mercoledì sera segnalate altre due aggressioni

 Ennesima scazzottata agli Speyer

 

RAVENNA. Un’occhiata alla moglie, e il marito gli fa saltare due denti. Ancora un’aggressione, mercoledì sera, tra i giardini Speyer e la stazione. Denunciato per lesioni aggravate un tunisino già noto alle forze dell’ordine, e allontanata da Ravenna con foglio di via obbligatorio la sua vittima, un 55enne calabrese anche lui conosciuto alle divise e che appena a luglio scorso aveva guadagnato dal questore di Ravenna un divieto di ritorno in città per tre anni. Un’altra lite, che vedeva coinvolte altre tre persone, è stata poi segnalata poco dopo in via Farini. Massiccia, intanto, la risposta delle forze dell’ordine dopo gli ultimi fatti. E ieri sera, ai giardini Speyer, si sono presentati in massa: poliziotti, e finanzieri con le unità cinofile.

L’aggressione. L’allerta al 113 è partita mercoledì sera attorno alle 20. Quando i poliziotti sono intervenuti all’incrocio tra via Pallavicini e via Carducci a due passi dalla stazione, hanno trovato il 55enne calabrese sanguinante e agitato. Era sul selciato, scosso. Diceva di essere stato picchiato da un tunisino: «Mi ha dato un pugno e mi ha fatto saltare due denti», ma non aggiungeva altro, nessun particolare. Gli uomini della Questura si sono messi a caccia dell’uomo e l’hanno trovato poco dopo sotto alla Rocca Brancaleone. Si trattava di un 25enne tunisino, conosciuto alle forze dell’ordine per vicende di droga e risse. Lui ha raccontato di aver solo spinto l’italiano dopo averlo visto chiacchierare con sua moglie al bar. Da lì, si è aperta l’indagine: i poliziotti hanno sentito alcuni testimoni e hanno fatto partire la segnalazione in magistratura. Perché, pugno o no, dato il referto di 15 giorni di prognosi, per lo straniero è scattata la denuncia per lesioni aggravate.

Telecamere e vigilanza. Insomma, quanto basta per descrivere il clima attorno ai giardini Speyer e alla stazione. Lì, da tempo i residenti lamentano disordini e microcriminalità, e d’altronde anche i dati delle operazioni di polizia lo confermano. Gli ultimi due arresti risalgono ad appena un paio di giorni fa quando la Finanza beccò proprio ai giardini Speyer un paio di spacciatori, uno di questi - un 23enne tunisino - è stato trovato con addosso ben 100 dosi di eroina già pronta alla vendita. Utili alle indagini per riuscire a scovarlo sono state le telecamere. In tutta la zona calda ce ne sono almeno tre, tutte allacciate alle centrali delle forze dell’ordine, e che rientrano nel maxi progetto del prefetto Fulvio Della Rocca per tenere a bada proprio il triangolo di fuoco tra gli Speyer e la zona della stazione.

Il blitz di ieri. «Ci siamo». Sembra aver voluto dire questo ieri il coordinamento interforze delle divise ravennati che, dopo le aggressioni degli ultimi giorni, ha risposto in maniera massiccia alle segnalazioni dei residenti. E così, ieri sera dopo le 19, tre volanti della Questura coi rinforzi da Bologna, due pattuglie di finanzieri con tanto di unità cinofile hanno pattugliato la zona dei giardini alla ricerca di spacciatori ed esagitati.

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