Martedì 06 Dicembre 2016 | 15:03

INFORTUNIO AL CANTIERE DALLA TORO ROSSO

Cede trave, due operai al Bufalini

Sarebbero precipitati dal terzo piano

Cede trave, due operai al Bufalini

FAENZA. A causa di un improvviso cedimento mentre erano in corso le operazioni di montaggio della copertura del nuovo edificio destinato ad ospitare uffici e parte della produzione della Toro Rosso, una trave in cemento si sarebbe staccata precipitando dal terzo al primo piano, dopo aver divelto il pannello al piano intermedio.

Nell’incidente, avvenuto nella prima mattinata di ieri, attorno alle 7.45, sono rimasti feriti due operai, un 53enne di Cremona e un 40enne di Piacenza, che in base ad una prima ricostruzione dell’accaduto sarebbero caduti dalla stessa altezza.

I due, dipendenti di una ditta a cui erano stati subappaltati una parte dei lavori, sono stati soccorsi dal 118 e trasportati d’urgenza al Bufalini di Cesena. Ad avere la peggio è stato il 53enne; in seguito al crollo, parte delle macerie lo hanno colpito agli arti inferiori. L’uomo, ricoverato in ortopedia, ha riportato fratture multiple alle gambe giudicate guaribili in una trentina di giorni. Meno gravi le lesioni per il 40enne che ha riportato un trauma cranico; l’operaio dovrebbe cavarsela in una quindicina di giorni.

Un vero e proprio miracolo considerando quello che sarebbe potuto accadere; in base alla richiesta di intervento, quando i soccorritori si sono portati sul posto temevano infatti che potesse esserci scappato il morto. Alla fine, invece, fortunatamente il bilancio è stato meno pesante.

Sulla dinamica di quanto accaduto ieri mattina al cantiere all’incrocio tra via Della Boaria e via Convertite, nell’area artigianale, sono in corso accertamenti da parte degli agenti del Commissariato di polizia di Faenza e del personale della Medicina del lavoro mobilitati insieme a Romagna soccorso e ai Vigili del fuoco.

Per consentire i rilievi finalizzati alla ricostruzione dei fatti il magistrato di turno, il sostituto procuratore Monica Gargiulo, ha disposto il sequestro dell’ala del cantiere in cui è avvenuto il cedimento.

Stando ai primi riscontri, sembra che al momento dell’incidente fosse in corso la fase di posizionamento delle pesanti lastre di cemento armato (lunghe 9 metri e larghe 1,20) destinate a fungere da soffitto per il terzo piano. Lastre che dovevano poi essere fissate. Ma durante questa operazione, uno dei pannelli è crollato abbattendo quello sottostante e schiantandosi sulla superficie del primo piano che, pur incrinandosi, ha retto l’urto. Saranno ora le indagini avviate a fare luce sulle ragioni del cedimento e sull’esatta posizione in cui si trovavano gli operai feriti, che dopo essere soccorsi dal 118 sono stati trasportati in barella a terra con la gru dei Vigili del fuoco.

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