Domenica 11 Dicembre 2016 | 07:04

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MATTINATA DI TERRORE

Aggredisce e sequestra la fidanzata

Arrestato dai carabinieri del Norm. Non aveva gradito che la giovane, 16 anni, avesse dormito da un'amica dopo una lite

 Aggredisce e sequestra la fidanzata

RAVENNA. Il giorno precedente avevano litigato. Sembra infatti che la ragazza volesse interrompere quella relazione che andava avanti da circa un anno e mezzo, sembra anche in modo burrascoso.

Una discussione vivace, culminata con l’allontanamento della giovane - una 16enne di origini straniere - che ha trascorso la notte da un’amica.

Cosa che ha scatenato l’ira del fidanzato, un tunisino di 25 anni (difeso dall’avvocato Francesco Furnari, le generalità vengono omesse per non rendere identificabile la vittima), colpito da un provvedimento di espulsione contro cui aveva fatto ricorso. Il maghrebino non ha gradito quella notte fuori casa e ieri mattina si è vendicato. Dopo aver atteso che la minorenne rincasasse (cosa che è avvenuta attorno alle 9, ora in cui il padre era già uscito per lavoro) è salito lungo le scale fino al terzo piano del condominio ed è riuscito in qualche modo a entrare nell’appartamento, aggredendola e chiudendola all’interno dopo averle sottratto le chiavi, il portafoglio e il cellulare in modo che non potesse avvisare nessuno. Poi è uscito, minacciando di recarsi dall’amica che l’aveva ospitata.

A dare l’allarme, un paio d’ore più tardi, è stata la stessa giovane che in tarda mattinata ha trovato la forza di affacciarsi dal balcone richiamando l’attenzione di una vicina di casa. Nel timore che il ragazzo potesse essere ancora sotto casa e col terrore che potesse sentire le sue grida, ha lanciato una bibita in lattina contro la serranda riuscendo così a chiedere aiuto. La donna ha quindi allertato immediatamente i soccorsi.

Sul posto si sono portati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile che hanno proceduto all’arresto del nordafricano che proprio in quel momento stava tornando nell’appartamento della ragazza.

Il giovane, fratello maggiore del 23enne arrestato nel febbraio scorso sempre dai carabinieri nella zona dei Giardini Speyer in seguito all’aggressione a scopo di rapina di una 30enne nigeriana che attendeva l’autobus, nel pomeriggio di ieri è stato rinchiuso nella casa circondariale di via Port’Aurea. Pesanti le accuse nei suoi confronti: sequestro di persona, lesioni, minacce, furto aggravato e violenza privata.

La ragazza è stata invece portata all’ospedale per essere visitata e medicata. Colpita al volto e al capo, la minorenne ha riportato lesioni giudicate guaribili con una prognosi di una decina di giorni. (gi.ro.)

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