Martedì 27 Settembre 2016 | 07:18

TRAGEDIA SULLA NAVE

Marittimo morto a bordo, partiti gli avvisi di garanzia

Il provvedimento è stato notificato venerdì sera al primo ufficiale di macchina

 Marittimo morto a bordo, partiti gli avvisi di garanzia

RAVENNA. C’è un primo indagato per la morte di Ronquillo Roy Soller, il marittimo filippino di 34 anni deceduto nella serata di mercoledì all’interno del cargo “Aurora D” in seguito ad un infortunio sul lavoro.

Si tratta di del primo ufficiale di macchina, un cittadino ucraino assistito dall’avvocato Maurizio Mauro, che ha ricevuto la notifica del provvedimento venerdì sera; la lista degli indagati sembra però destinata ad estendersi anche ad altre figure come atto dovuto in vista dell’autopsia disposta dalla Procura per chiarire le esatte cause del decesso del marinaio che appare riconducibile ad un trauma cranico.

Stando a quanto appurato finora dalla Capitaneria di porto e dalla Medicina del lavoro, sembra che l’operaio meccanico stesse eseguendo un intervento di manutenzione in sala macchina quando sarebbe inciampato sbattendo la testa contro una parte della nave.

Mentre proseguono gli accertamenti e vengono sentiti i vari componenti dell’equipaggio, nel frattempo sono state poste sotto sequestro alcune parti meccaniche, un carroponte e una parte di un pistone. Domani invece è in programma una nuova visita ispettiva del personale della Medicina del lavoro per verificare l’effettivo rispetto della normativa in materia di sicurezza all’interno del mercantile.

Al momento della tragedia la nave - giunta allo scalo marittimo ravennate lunedì scorso per scaricare un carico di coils allo stabilimento della Marcegaglia - si trovava ancorata alla fonda ad una decina di miglia al largo in attesa di direttive da parte dell’armatore.

In quella fase di stand by l’attività a bordo della nave è comunque proseguita, in particolare sul fronte della manutenzione. E proprio durante quella fase si sarebbe verificato l’incidente mortale.

Nonostante l’allarme lanciato dal comandante della nave alla Guardia costiera, quando il 118 è giunto sul posto per il marittimo non c’era ormai più nulla da fare. Per consentire il recupero della salma e gli accertamenti, giovedì il cargo è stato trainato fino alla banchina della Bunge dove si trova tutt’ora fermo.

Al momento la nave non è stata posta sotto sequestro ma virtualmente è come se lo fosse.

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