Sabato 03 Dicembre 2016 | 16:36

MARINA ROMEA

Appicca sette roghi e scappa

Piromane in azione alla pineta Staggioni

Appicca sette roghi e scappa

RAVENNA. Sette volte. Ha acceso l’accendino per sette volte e ha tentato di ridurre in cenere la pineta di Marina Romea. Piromane in azione, nel primo pomeriggio di ieri, sul bosco Staggioni. Le piante ancora umide dalle piogge dei giorni scorsi e l’assenza di vento hanno aiutato i soccorsi e, alle 17, le fiamme erano tutte domate. Pochi i danni, ma la Forestale ora è sulle orme dell’uomo e sono già diverse le piste seguite: indagini aperte. Pineta sorvegliata a vista anche di notte.

L’allarme. Il primo allarme è scattato ieri pomeriggio alle 13.29: la chiamata è arrivata al centralino dei vigili del fuoco. Era un passante che aveva avvistato le fiamme partire dal cuore della pineta. Di lì, altre chiamate, fino all’ultima arrivata alle 14 circa. Una delle persone che ha allertato i pompieri ha anche denunciato di aver visto un uomo in fuga, ma da lontano. Di lui, non c’è una descrizione precisa, ma che fosse un piromane ad aver messo a fuoco e fiamme il bosco, i vigili del fuoco lo avevano già capito. D’altronde, sette roghi che si sviluppino da soli nel giro di mezz’ora in parti diverse della stessa area verde, è difficile che si creino naturalmente.

I fuochi. La pineta colpita è quella che, carte alla mano, è denominata “Pineta Staggioni”, per i residenti meglio nota come la pineta di Marina Romea. Si tratta di una lingua di bosco che si sviluppa tra i bagni sul mare e viale Italia, la strada costiera tutta percorribile in auto. La porzione di bosco colpita è quella che va dal bagno “Mercurio” al “Corallo”. Impossibile dire al momento come siano stati appiccati gli incendi, ma si sa con esattezza che i punti di innesco sono stati sette, sviluppati lungo tutta la pineta.

Il piromane inesperto. Ma chi ha voluto trasformare il bosco in un inferno di fiamme, o non sapeva bene come fare o è stato semplicemente maldestro. Un modo in più per farsi scoprire. Il sottobosco era infatti ancora completamente bagnato dalle piogge dei giorni scorsi e il vento era in quel momento assente. Un paio di fortunate coincidenze che hanno aiutato Forestale e Vigili del fuoco nel loro lavoro.

E così, alle 17, i roghi erano tutti completamenti spenti e da quel momento è partita la serrata caccia all’uomo.

Nulla a che fare con quanto accaduto alla pineta Ramazzotti a Lido di Classe due anni fa, almeno non nelle catastrofiche conseguenze, ma chiaramente la mente è andata a quella tragedia naturalistica. Non a caso, la risposta delle forze dell’ordine ieri pomeriggio è stata massiccia.

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