Lunedì 05 Dicembre 2016 | 19:42

DIFFAMAZIONE IN RETE

Insulti su Facebook, scattano le querele

Nel mirino era finito l'imprenditore della notte Alessandro Zangaglia

Insulti su Facebook, scattano le querele

L'inaugurazione del locale I Gingini

RAVENNA. Non c’è pace per I Gingini, il locale aperto in pieno centro storico nel 2013 da una cordata di imprenditori, fra i quali Alessandro Zangaglia, ben noti in città. La Polizia postale ha avviato una serie di indagini a seguito di una decina di querele per diffamazione aggravata dall’uso di internet, fatta un anno e mezzo fa dal legale rappresentante, l’avvocato Giovanni Cecchetti. All’epoca del lancio del locale apparvero su Facebook e negli spazi dedicati ai lettori del sito d’informazione Ravennaedintorni.it (che ieri ha rilanciato la notizia) quaranta commenti ritenuti lesivi, riconducibili a una decina di “nickname”. «Abbiamo segnalato - fa sapere Cecchetti - le frasi offensive, l’autorità giudiziaria procederà come ritiene opportuno. In vari profili Facebook abbiamo individuato offese personali pesanti nei confronti di Alessandro Zangaglia e del locale, a quei tempi pienamente in attività. Non siamo certo contrari alla critica, soprattutto quando è costruttiva. Ma di fronte a insulti lesivi della dignità della persona, lasciati peraltro in forma anonima abbiamo deciso di intervenire. Dare del mafioso a un imprenditore, da 25 anni attivo in città non è tollerabile. Il nostro fine non è punire, siamo ben disposti, ma almeno vorremmo ricevere delle scuse. Non è facile parlare con chi non ha volto».

La fine delle indagini, con i relativi avvisi alle persone coinvolte, potrebbe arrivare tra un paio di mesi. Alessandro Zangaglia, al lavoro nello stabilimento balneare Bbk di Punta Marina, si dice sereno, nonostante l’uscita dalla società che gestisce il locale, aperto nel cuore della città. E proprio la collocazione ha creato non pochi problemi a I Gingini, nato come disco pub in centro storico e diventato poi un disco lounge, a causa della mancata licenza per il ballo, emersa nel corso di un controllo dei carabinieri. I tentativi poi di sanare la questione non andarono a buon fine azzerando la possibilità di ballare in via IX febbraio. La convivenza infine con i residenti non è stata delle più facili infastiditi dalla presenza a tarda ora in strada dei frequentatori del locale. Al momento non è ancora certa la riapertura, i soci hanno deciso di utilizzare la pausa estiva per valutare il da farsi, in vista della possibile ripresa dell’attività in autunno.

 

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