Venerdì 30 Settembre 2016 | 12:02

ADDIO AL LONGIANESE

Sgasate e lettera dal Cile per Cecco

Sgasate e lettera dal Cile per Cecco

LONGIANO. Una lettera dal Cile ed il rombo dei motori hanno lasciato un’impronta indelebile sul funerale di “Cecco”, celebrato davanti a quasi duemila persone. Dopo l’incidente nel Faentino che il 18 luglio è costato la vita Luca Cecchini, 27enne di Longiano, ieri è stato il giorno del saluto.

Il funerale è stato celebrato al santuario del Santissimo Crocefisso di Longiano, scelto per la capienza, visti l’ampio sagrato, le piazze davanti e dietro, i corridoi e l’area verde di cui dispone. E la gente era ovunque. Un centinaio di centauri in divisa da cross, al momento dell’uscita della bara, dopo la messa, hanno fatto salire fino al cielo il rombo dei loro motori. Un grande cartello con le foto di Cecco e pensieri scandiva “Vivrai sempre dentro ognuno di noi”. La fidanzata ha indossato la maglia da cross di Cecco, e sopra la bara chiara è stato appoggiato il casco. Presenti anche il sindaco, che la sera prima ha rivolto al giovane un pensiero in consiglio comunale, e vari soci della Pro loco di Balignano. A metà funzione, in mezzo alla calca, c’è stato anche il malore della responsabile Caritas locale, subito soccorsa da un parasanitario.

A celebrare la messa c’erano 6 frati francescani e 5 parroci. L’omelia è stata curata dal parroco di Crocetta, don Alessandro Nava, che ha sottolineato che alla base della speranza cristiana c’è la «certezza legata al fondamento da cui è certificata». Poi sono state lette 6 lettere. Quelle degli amici hanno messo in evidenza «l’esempio di spensieratezza» e hanno segnalato la volontà di «ricordati bello e sorridente per sempre». Ma il testo più struggente è stato quella arrivata dal Cile, dove l’amico fra’ Fabio Mazzini, già padre guardiano del santuario di Longiano, ha scritto: «Caro Luca, anche questa volta mi hai sorpreso. Così mi sorprendesti quando per due volte mi invitasti ad uscire fuori con te, una sera per andare a farci una birra sulle nostre colline e l’ultima volta giù al mare a Cesenatico per offrimi una cena di pesce. Erano per me momenti in cui avrei voluto dirti tante cose, ma poi mi accorgevo che la cosa più importante era ascoltarti, e a mia volta rimanevo molto colpito del tuo ascolto e del tuo sguardo intenso mentre tentavo di rispondere alle domande che mi facevi. Erano i momenti nei quali veniva fuori la parte migliore, più bella e forse anche la più fragile di te, quella che cercavi di nascondere sotto le apparenze di un duro». Poi, dopo altri pensieri: «Vorrei dirti tante cose, ma ora le conosci già tutte. Il Signore ti accolga tra le sue braccia. Ora affido anche a te questa nuova esperienza in Cile. E ricorda, la prossima volta tocca a me pagare la cena, anche se dove ci incontreremo non ci sarà più bisogno di pagare».

All’uscita il corteo funebre verso il cimitero di Massa con i motociclisti a seguire il feretro e la raccolta di offerte da devolvere a Vip (Viviamo in positivo) Forlì onlus, associazione di volontari clown di corsia, per realizzare un progetto missionario in nome di Cecco.

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