Venerdì 09 Dicembre 2016 | 00:58

ECCO DOVE SI RISCHIA DI PIU'

La mappa "nera" delle strade più pericolose

In cinque anni tremila feriti e oltre 50 morti La peggiore è la Classicana. Al nono posto la Romea sud dove ha perso la vita il piccolo Gionatan.

 La mappa "nera" delle strade più pericolose

RAVENNA. Diversi dall’emotività e dalle lacrime di una tragedia. Ma danno lo stesso i brividi i numeri scritti nei rapporti legati agli incidenti stradali sulle strade ravennati. Una mappa nera che i tecnici del Comune hanno messo a punto per stabilire come e dove intervenire, pur facendo i conti con bilanci sempre più tirati.

Trenta le strade a rischio sulle quali in cinque anni si sono contati oltre duemila incidenti e tremila feriti. Da impallidire il conto delle vittime: 52. Decine di vite spezzate tra la Classicana e viale Europa, solo per citarne un paio. E’ proprio la statale, se si conta il numero assoluto di incidenti, la più pericolosa: 181 incidenti, 336 feriti e quattro persone decedute. Seconda la Faentina con 159 incidenti e 216 feriti. Poi via Trieste e via Reale. Il numero più alto di vittime però negli ultimi cinque anni lo conta la Romea nord: 78 incidenti ma ben 14 i morti nel tratto ravennate della 309. Via Romea sud in questa classifica del dolore sta al nono posto: 73 incidenti, oltre 100 feriti e purtroppo due vittime.

E ogni anno il costo sociale per centinaia di feriti che finiscono nei reparti di ospedale è di almeno 82 milioni di euro. «Deve far riflettere», ragiona l’assessore alla Mobilità Andrea Corsini che annuncia un pressing politico nei confronti dell’Anci: «Ne ho parlato con il sindaco, nei prossimi giorni chiederemo che gli interventi per la sicurezza stradale siano in deroga al patto di stabilità». L’annuncio ieri mattina in una conferenza per fare il punto sulla sicurezza stradale dopo i giorni della tragedia del piccolo Gionatan Lasorsa, investito e ucciso da un pirata in via Romea sud. Ma anche di Alessio Lunardini, 12 anni appena, travolto da un’auto mentre andava a scuola in via Bellucci. E allora il Comune lancia un nuovo pacchetto di interventi: 2 milioni e 600mila euro di budget. Non è un capitale. «Ma tutti sappiamo della difficoltà a reperire risorse. Non ci tireremo indietro perché la sicurezza stradale è un tema che sta a cuore a tutti».

I fondi verranno divisi in almeno cinque progetti. Centomila euro per realizzare semafori pednali su via Destra Canale Molinetto e in via Bellucci, le due strade parallele dove oltre al piccolo Alessio un anno fa rimase vittima di un incidente una bambina immigrata che solo nei giorni scorsi è uscita dall’ospedale portando ancora addosso le conseguenze dell’incidente. «Il progetto c’è già - dice Corsini che ieri ha fatto il punto assieme al mobility manager del Comune Nicola Scanferla e al dirigente del settore mobilità Massimo Camprini -. L’intervento si farà nel 2015».

Nell’elenco anche un semaforo con attraversamento pedonale in via Galilei. «Abbiamo anche già avviato le procedure per un intervento da 637mila euro per piste ciclabili - continua l’assessore con l’intenzione di mettere in sicurezza i percorsi da casa a scuola. Le gare sono già partite».

Altri 100mila euro verranno impiegati per interventi in prossimità delle scuole. «E sempre per le categorie più deboli, compresi i bambini, verranno destinati altri 500mila euro», continua Corsini. Che conferma anche l’impegno dell’amministrazione per la messa in sicurezza di via Romea sud, dopo la morte del piccolo Gionatan. A sollecitare un intervento nei giorni scorsi è stata anche la Prefettura. «I nostri tecnici stanno facendo sopralluoghi - precisa l’assessore -. Aspetto una relazione di fattibilità ma oggi è ancora prematuro parlare di semafori pedonali o altre soluzioni».

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