Domenica 04 Dicembre 2016 | 15:14

DOPO IL FAR WEST IN VIA PALLAVICINI

Il questore promette:«Più polizia e controlli nella zona della stazione»

La decisione presa al termine della riunione del comitato per la sicurezza convocata dal nuovo prefetto

 Il questore promette:«Più polizia e controlli nella zona della stazione»

 

RAVENNA. «Aumenteremo il numero delle volanti e quello dei controlli nella zona della stazione. Il nostro obiettivo è quello di aumentare sorveglianza e prevenzione da subito, chi abita in zona deve poter vedersi garantita maggior serenità».

A pochissimi giorni dall’aggressione di via Pallavicini il questore di Ravenna, Mario Mondelli, preferisce passare dalle parole ai fatti e annuncia provvedimenti immediati.

Una decisione presa anche alla luce del primo comitato provinciale per l’Ordine pubblico convocato ieri mattina dal prefetto di Ravenna Fulvio Della Rocca.

Un comitato che, in realtà, era stato fissato la scorsa settimana per illustrare come da consuetudine al nuovo prefetto le ventuali criticità del territorio. Ma dopo l’aggressione a colpi di spranga costata una frattura alla mano a un giovane tunisino il primo punto all’ordine del giorno è stato proprio quello della sicurezza in zona stazione.

«Sulla questione specifica le indagini stanno andando avanti - ha chiarito ieri al Corriere il questore - ma al di là del fatto isolato ora vorremmo anche andare oltre al semplice monitoraggio della zona e avviare una sorta di censimento per capire quali individui potenzialmente pericolose per l’ordine pubblico sono soliti frequentare quei posti. Anche per capire se si tratta di persone di passaggio in città o in qualche modo radicate. Siamo convinti che una nostra maggior presenza possa scoraggiare altri episodi delittuosi anche se non possiamo certo illuderci che questo sia la panacea di tutti i mali. I fatti episodici, purtroppo, non sono prevedibili, né a Ravenna né in altre città. Sulla connotazione etnica dell’aggressione di sabato - conclude il questore - io aspetterei a trarre conclusioni affrettate, un solo caso non può essere indicativo di una situazione diffusa».

Considerazioni che trovano d’accordo il prefetto Della Rocca che invita a non sottovalutare il fenomeno, ma anche a non creare una errata percezione di insicurezza in città e soprattutto nella zona della stazione: «I problemi che abbiamo affrontato oggi durante il comitato di ordine pubblico sono più o meno gli stessi che affrontammo ai tempi in cui io ero questore - dichiara il prefetto - la situazione della stazione? Non mi ha certo sorpreso. Ed è molto simile a quella di altre stazioni di altre città italiane. Ormai - conclude il prefetto - dobbiamo avere tutti la consapevolezza che le isole felici non esistono più. Ma Ravenna non è certo un’isola infelice. Anzi».

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