Martedì 06 Dicembre 2016 | 15:03

CONDANNA DEFINITIVA

Isoldi, la Cassazione conferma: 12 anni

L'immobiliarista era accusato di aver picchiato l'ex amante incinta per farle perdere il bambino

Isoldi, la Cassazione conferma: 12 anni

RAVENNA. Condanna definitiva a dodici anni di reclusione per Pierino Isoldi, l’immobiliarista 56enne di Bertinoro accusato di aver narcotizzato e pestato la propria amante, incinta al quinto mese, con lo scopo di farle perdere il figlio che portava in grembo. La donna, all’epoca 28enne, abortì poche ore dopo l’aggressione all’ospedale di Ravenna.

Poco prima delle 21 di ieri la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dai legali di Isoldi (gli avvocati Nicola Mazzacuva di Bologna e Piero Coppi; penalista noto per essere stato tra gli altri difensore di Andreotti, Berlusconi e Sabrina Misseri). La Cassazione - come chiesto dall’avvocato di parte civile Carlo Benini - ha rigettato cinque motivi di appello e non ammesso il sesto, confermando in questo modo la condanna di secondo grado emessa dalla Corte di Appello di Bologna nel dicembre del 2012.

Una pena di due anni superiore a quella comminata il 28 maggio del 2010 dal collegio penale di Ravenna che in primo grado condannò l’imprenditore anche a una provvisionale da 100mila euro in favore della donna.

Isoldi - stando a una verità processuale confermata ieri in ultimo grado - architettò l’agguato alla sua ex amante. Un piano messo in pratica nel pianerottolo del condominio di Pinarella dove la ragazza viveva.

A fare scattare l’allarme fu lo stesso immobiliarista, che chiamò i soccorsi denunciando l’aggressione subita dalla giovane. L’ipotesi di una rapina finì però ben presto per essere accantonata dai Carabinieri che si occuparono delle indagini. Parve, infatti, strano che alla donna fosse stata rubata la borsa ma non il prezioso orologio che portava al polso. Ma soprattutto appariva anomalo l’accanimento all’indirizzo del grembo della ragazza, che fu anche stordita con un fazzoletto imbevuto di cloroformio. Tracce di quella sostanza vennero ritrovate nell’auto di Isoldi; altre invece apparvero nella memoria di un pc in uso all’immobiliarista, utilizzato per accedere ad un motore di ricerca in cui erano state in precedenza digitate le parole “aborto” e “farmaci”. Per l’accusa Isoldi tentò anche di costruirsi un alibi attraverso la modifica della registrazione video effettuata dalle telecamere di sicurezza della sua casa di Milano Marittima, in cui vennero cambiati data e orario.

Isoldi si trova attualmente ai domiciliari nella sua casa di Bertinoro, controllato da un braccialetto che ne traccia gli eventuali movimenti. L’immobiliarista era stata arrestato il 30 aprile del 2013 perché sospettato di essere in procinto di scappare prima della sentenza definitiva, il 12 febbraio scorso aveva ottenuto i domiciliari.

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