Venerdì 09 Dicembre 2016 | 10:38

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IL LAVORO CHE UCCIDE

Tragica caduta al porto, muore operaio

Si è rialzato da solo poi si è accasciato a terra

Tragica caduta al porto, muore operaio

RAVENNA. Stava scendendo dall’escavatore che stava manovrando per la movimentazione di macerie da un cassone ad un camion. Nel farlo però sembra sia rimasto impigliato in una leva, finendo per cadere a terra.

Una caduta avvenuta da un’altezza non particolarmente elevata, un metro circa, che però ha avuto un epilogo drammatico: l’uomo, Enrico Gaspari, 59enne residente nel Ferrarese, si è rialzato da solo per accasciarsi pochi istanti dopo.

Immediatamente è stata fatta intervenire l’ambulanza presente all’interno dello stabilimento raggiunta poi da un altro mezzo e dalla medicalizzata inviate dalla centrale operativa di Romagna soccorso.

L’operaio è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna dove, in considerazione del quadro clinico critico, i medici hanno disposto un intervento chirurgico.

L’operazione non è però servita a salvargli la vita: l’uomo, dipendente della Riccoboni di Parma, azienda specializzata nel trattamento di rifiuti industriali che ha in appalto quel tipo di lavori all’interno dell’impianto produttivo di via Baiona, è infatti deceduto nel primo pomeriggio di ieri in seguito ad un’emorragia addominale.

Saranno ora gli eventuali accertamenti disposti a chiarire se la morte sia riconducibile all’infortunio o se sia invece legata ad altre cause. La salma del 59enne è stata trasferita alla camera mortuaria dove nel pomeriggio di ieri si sono recati i familiari.

L’ennesimo dramma sul lavoro è avvenuto nella tarda mattinata di ieri, poco dopo mezzogiorno, nei pressi dell’isola 11 all’interno dell’area di Enipower.

Stando a quanto ricostruito finora dagli uomini della Medicina del lavoro, intervenuti sul posto insieme alla polizia, sembra che la sciagura sia avvenuta quando ormai l’addetto aveva terminato il trasferimento delle macerie di calcestruzzo.

Un’operazione di routine per il 59enne, un lavoratore esperto, che si è però conclusa in tragedia. Scendendo dal mezzo, infatti, sarebbe rimasto impigliato nel macchinario, perdendo l’equilibrio.

Nel tentativo di ricostruire con esattezza l’accaduto e permettere l’accertamento della dinamica sono stati sentiti gli altri lavoratori presenti in quel turno mentre il macchinario ed è stato sottoposto a sequestro.

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