Domenica 25 Settembre 2016 | 21:06

ECONOMIA

Calano i container ma le autostrade del mare trascinano il porto

Di Marco: «Scavo dei fondali, non possiamo più aspettare»

Calano i container ma le autostrade del mare trascinano il porto
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RAVENNA. Mentre continua il calo dei container, le autostrade del mare e le rinfuse trascinano il traffico del porto di Ravenna anche durante marzo, segnando un +13,7% rispetto al 2013. Il traffico del mese scorso è stato di 2.091.819 tonnellate, 401.000 in più rispetto a marzo 2013 (+23,7%). In aumento anche il numero delle navi arrivate, 70 in più nei primi tre mesi. Analizzando le differenti tipologie di merci, emerge che quelle secche hanno segnato una crescita del 17,9% (603 mila tonnellate in più) ma le rinfuse liquide hanno subito un calo del 4,5%. Per quanto riguarda le merci “unitizzate”, quelle in container risultano a loro volta in calo del 13% (-20,7% rispetto a marzo 2013) e quelle su rotabili continuano il trend più che positivo con una crescita del 123,9% (236.000 tonnellate in più), +119% (87.000 tonnellate in più) rispetto a marzo 2013. Per il presidente dell’Autorità portuale, Galliano Di Marco, è più che mai tempo di procedere con l’approfondimento dei fondali del canale Candiano da mesi al centro del tavolo con Regione ed enti locali per rilanciare, nonostante l’opposizione dei comitati sul deposito dei fanghi, i traffici a bordo delle navi più grosse. «Il traffico nel porto di Ravenna - osserva Di Marco in una nota - durante il mese di marzo cresce ancora grazie alle autostrade del mare che, detto per inciso, hanno permesso di avere un saldo positivo del traffico 2013, ed alla movimentazione delle rinfuse, che da sempre caratterizza questo scalo e nella quale il porto di Ravenna conferma la propria leadership».

In generale però, come del resto già emerso nei mesi scorsi, «il dato relativo ai container dimostra che è necessario avviare prima possibile i lavori di approfondimento dei fondali previsti nel cosiddetto Progettone. Non si può più aspettare, se non al rischio di compromettere qualsiasi futuro sviluppo del nostro scalo. Dobbiamo andare avanti e al più presto per non perdere quote di traffico, anche nel settore delle rinfuse, che- segnala il presidente di via Antico Squero in una nota- sarebbe poi impossibile recuperare e senza le quali è messa a repentaglio l’attività del porto e di tutti coloro che vi trovano occupazione». Se dunque al porto ravennate l’incremento in valore assoluto più evidente è, come per lo scorso mese, quello dei prodotti metallurgici passati da 1.086.133 a 1.471.313 tonnellate (+35,5%) e provenienti principalmente dal porto di Taranto, dalla Russia e dalla Germania, il nodo resta quello dei container. Nell’ultimo trimestre si sono registrati 45.633 teus, 5.751 in meno (-11,2%) rispetto al dato 2013. In particolare il calo è stato pari a 3.254 teus per i pieni (-8,1%) e 2.497 (-21,9%) per i vuoti. Il traffico di marzo e'' risultato di 17.052 teus, -12,4% rispetto a marzo 2013. Per quanto riguarda i trailer, nei primi tre mesi dell’anno sulla linea Ravenna-Catania sono stati movimentati 10.932 trailer contro gli 8.194 dello scorso anno, mentre per la Ravenna-Brindisi i pezzi registrati sono stati 2.925 contro i 1.345 del 2013.

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