Mercoledì 28 Settembre 2016 | 13:57

IL CASO IMBARAZZA IL COMUNE

Flautista tedesco multato in piazza»

Stava esibendosi in piazza del Popolo ma è stato interrotto dai vigili e sanzionato con un'ammenda da 50 euro

RAVENNA. C’è chi grida allo scandalo, chi organizza collette in rete per rimborsargli la multa rimediata nel suo veloce e sfortunato passaggio a Ravenna e chi, addirittura, vorrebbe organizzare un “concerto di riparazione” in piazza del Popolo. La curiosa vicenda di Klaus-Peter Diehl, il flautista tedesco multato la mattina di Pasqua dalla polizia municipale mentre si esibiva in piazza del Popolo perché privo di permessi, rischia di diventare un caso anche politico, mentre in rete impazza la polemica.

Il musicista, indossando un vistoso frac, domenica ha iniziato la sua performance nel salotto della città, prima di essere affiancato da due vigili che lo hanno multato tra lo stupore generale e la disapprovazione dell’artista tedesco che dovrà pagare 50 euro.

«Nessuno mi ha mai chiesto un permesso e ho sempre suonato ovunque liberamente - si legge nell’articolo di Ravennadintorni.it. che nella giornata di Pasqua ha riferito della vicenda -. E poi questa non è la città candidata a capitale europea della cultura?». Domanda che ha scatenato tantissime reazioni.

Quasi tutte dalla parte del flautista, anche se non è dato sapere se l’intervento dei vigili sia partito da un’iniziativa degli agenti, oppure su esplicita chiamata di qualcuno infastidito da troppa cultura in un giorno di festa.

Tra gli indignati (pro Klaus) anche il “solito” Filippo Donati, albergatore ravennate e presidente nazionale di Asshotel, che in diversi post ha cercato di attivarsi sia per mettersi in contato con l’artista che per pagargli la multa. In molti hanno invece proposto di invitarlo a un concerto in “regola” a Ravenna. «Se torna - ha detto Donati - lo ospito io nel mio hotel. Sono già più di cento le persone che si sono dichiarate disponibili a pagare un euro per la multa. Sono riuscito ad avere un suo indirizzo mail - aggiunge Donati - gli ho scritto una lettera in cui mi faccio interprete del disagio di molti ravennati per come è stato trattato nella nostra città. Ho anche proposto al flautista di tornare qui per organizzare un concerto i cui proventi andrebbero in beneficenza».

Anche il capogruppo del Movimento 5 stelle Pietro Vandini ha espresso il suo disagio per la sanzione ricordando come già nel 2012 il suo gruppo si oppose all’approvazione dell’attuale regolamento per gli artisti di strada.

E se si parla di regolamenti non poteva restare alla finestra il massimo esperto cittadino: Alvaro Ancisi, secondo cui «in mancanza di una versione ufficiale sull’accaduto» è probabile che il flautista sia stato multato per una violazione dell’articolo 3 del regolamento sugli artisti di strada. Regolamento che prevede la presentazione di una Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) in Comune da presentare prima dell’inizio dei propri spettacoli. In quel documento, ricorda Ancisi, «l’artista deve dichiarare le proprie generalità, il possesso dei requisiti morali, il tipo del proprio spettacolo, il luogo e gli orari dello stesso, il possesso della licenza di pubblica sicurezza per gli spettacoli di strada rilasciata dal Comune di residenza». Insomma una gran bella trafila burocratica capace di scoraggiare chiunque. «Gli artisti di strada spontanei e non attrezzati - scrive Ancisi - non possono essere equiparati agli spettacoli viaggianti a pagamento organizzati in attività d’impresa, come i circhi e i luna park». Ancisi ricorda poi come la stessa Fnas (Federazione nazionale Artisti di strada), interpellata da lui, criticò duramente il regolamento approvato a Ravenna: «Senza dubbio è un provvedimento illegittimo, inutilmente repressivo e (come si dimostrerebbe nel tempo) certamente inefficace».

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