Mercoledì 28 Settembre 2016 | 19:04

TERRORE A CERVIA

Auto si infila tra i tavoli dell'osteria

Salvi per un pelo i quattro clienti che stavano pranzando all'aperto: in due feriti lievemente

 Auto si infila tra i tavoli dell'osteria

CERVIA. L'auto lanciata come una palla da bowling contro i tavoli all’aperto dell’Osteria del Borgo Marina. Quattro clienti che stavano pranzando all’aperto hanno visto la morte in faccia: “miracolati” per un pelo. «Ci ha salvato un angelo custode», alzano lo sguardo al cielo i ristoratori. Pranzo gratis, ovviamente, per i quattro “miracolati”: feriti in maniera lieve due di loro e la ragazza alla guida dell'auto.

CERVIA. L’auto lanciata come una palla da bowling contro i tavoli all’aperto dell’Osteria del Borgo Marina, ridotti a birilli. Quattro clienti che stavano pranzando all’aperto hanno visto la morte in faccia: salvi per appena dieci centimetri. «Devi averci protetto un angelo custode», alzano lo sguardo al cielo i ristoratori. Pranzo gratis, ovviamente, per i quattro “miracolati”: feriti in maniera lieve due di loro e la ragazza alla guida dell’auto.

L'incidente è avvenuto ieri pomeriggio poco prima delle 14, su via Nazario Sauro: un’Audi, guidata da un faentino di 44 anni, si stava immettendo sulla strada (il cui senso di marcia era doppio, come sempre nei giorni di mercato) ma non si è fermata allo stop e ha colpito in pieno la Ford Fiesta grigia, condotta da una cervese di 31 anni, che proveniva dalla parte opposta.

E’ stata quest’ultima, sospinta dalla forza della vettura di grossa cilindrata, ad essere stata letteralmente lanciata verso il marciapiede e verso la recinzione dello spazio all’aperto allestito dall’osteria. Tavolini e, fortunatamente, grosse fioriere di cemento a incorniciare la loro salvezza. Sono stati questi “ostacoli” a placare la velocità della Ford. E l’auto è riuscita ad arrestarsi a una decina di centimetri dall’unico tavolo a quell’ora occupato. «Non era caldo, eppure c’era un po’ di sole e i clienti, quattro, hanno voluto stare comunque fuori - racconta Claudio, padre di Andrea Plazzi, titolare del ristorante -. Hanno visto l’auto piombargli addosso, sono riusciti ad alzarsi e scappare e la vettura si è fermata a una decina di centimetri dalle loro sedie. Per fortuna, i pedoni che erano nelle vicinanze, non stavano passeggiando lungo la traiettoria della Ford». Già, tira un sospiro di sollievo il signor Claudio e alza gli occhi al cielo: «Ci ha aiutato l’angelo custode, secondo me», e ride. Come sollevato dallo spavento preso. In realtà, qualche graffio c’è stato. «Un cliente è stato medicato a un ginocchio, colpito dal tavolo caduto. A un altro faceva male la schiena, non ho capito se alle costole - racconta il ristoratore -. Insomma, niente di grave ma se non era per la fioriera sarebbe stata una tragedia».

Alla fine, la conta dei danni è “esigua”, feriti a parte. «Hanno rotto il vaso e buttato giù i tavoli, nulla di che per noi. Ai clienti ovviamente ho offerto il pranzo e ci siamo scusati».

Sul posto, per i rilievi del caso, è intervenuta la Polizia municipale.

 

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