Venerdì 09 Dicembre 2016 | 04:46

SABBIA "BLINDATA" DAL PRIMO APRILE

Lido di Dante, tornano i divieti in spiaggia per salvare la rinascita della pineta Ramazzotti

 Lido di Dante, tornano i divieti in spiaggia per salvare la rinascita della pineta Ramazzotti

RAVENNA. Stessa spiaggia, stesso mare e stessi vincoli. La pineta Ramazzotti, devastata due anni fa da un incendio doloso di drammatiche proporzioni, continua a essere osservata speciale e da martedì prossimo tornano in vigore le misure del piano territoriale di stazione Pineta di Classe e Salina di Cervia.

I rigidi vincoli, per ridare splendore a un vero e proprio angolo di paradiso tra Lido di Dante e Lido di Classe, sono confermati secondo modalità identiche rispetto alla passata stagione con l’arenile suddiviso in tre distinte aree.

Il tratto di spiaggia contraddistinto come zona “B”, per un fronte di circa 800 metri, dal primo aprile torna ad essere off-limits per permettere la nidificazione delle specie protette: «Il divieto rimarrà in vigore fino al prossimo 15 luglio – spiega Giovanni Nobili, capo ufficio territoriale per la biodiversità del Corpo Forestale – salvo che non si verifichino ritardi nella nidificazione delle specie protette come successe l’anno scorso». E’ bene ricordare che anche quanto il tratto tornerà fruibile non saranno ammessi ombrelloni o altre soluzioni di fortuna per creare ombra. Tronchi e rami rappresentano infatti un riparo per gli animali e non vanno spostati.

I divieti assoluti di accesso alla spiaggia permarranno invece nella zona “A”, quella a massima protezione, mentre la zona “C” rimarrà a disposizione di bagnanti e turisti che potranno anche munirsi di ombrellone.

Contemporaneamente alle misure a protezione della spiaggia, rimane massima attenzione su tutto il fronte dunoso e pinetale. Proprio ieri il prefetto Fulvio Della Rocca ha fatto visita al comando provinciale del Corpo Forestale in viale Santi Baldini. «La visita è poi proseguita – fanno sapere dalla Forestale - nella riserva naturale oggetto dell’incendio distruttivo, che nel 2012 ha interessato circa 70 ettari di superficie e dove il Prefetto ha voluto verificare lo stato dell’area e gli interventi di recupero messi in atto».

«Il recupero naturale è in atto – commenta il comandante della Forestale, Giovanni Naccarato -. La vegetazione si sta riprendendo e bisogna adottare tutte le cautele del caso visto la fragilità della vegetazione che sta ricrescendo».

«I pini più alti hanno raggiunto i 15 centimetri circa – spiega Nobili – e accanto ad essi c’è una folta vegetazione. Non ci sono novità, bisogna semplicemente attendere che la natura faccia il suo corso. Quest’anno per ora abbiamo goduto di condizioni climatiche ideali per la ricrescita».

 

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