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RAVENNA

San Lorenzo, a Ravenna una notte di desideri e di scienza

Ecco le istruzioni per posizionare gli strumenti o il semplice sguardo verso il cielo stellato

di AGOSTINO GALEGATI

10/08/2018 - 07:44

San Lorenzo, a Ravenna una notte di desideri e di scienza

RAVENNA. Il cielo notturno trapunto di stelle cadenti. Queste notti d’agosto, calde e serene, invogliano a restare fuori fino a tardi e, perché no, ad osservare le meraviglie della volta celeste anche semplicemente a occhio nudo se non si hanno a disposizione strumenti come binocoli o telescopi. Una cupola stellata particolarmente ricca ed interessante in questo periodo. Uno dei fenomeni astronomici più affascinanti di questo periodo sono però le stelle cadenti che attirano l’attenzione e la curiosità di tantissime persone alla ricerca di qualche desiderio, grande o piccolo, da esprimere. Anche quest’anno, come già accaduto in passato, l’evento trascurerà un po’ la notte di San Lorenzo. Tradizionalmente caratterizzata da una grande quantità di questi oggetti, tanto cari a innamorati e appassionati. Il nostro pianeta sta attraversando in questi giorni una “nuvola” di piccoli frammenti cosmici di un oggetto del nostro Sistema solare, in particolare di una cometa, la Swift-Tuttle, che al contatto con la nostra atmosfera vengono distrutti dando quell’effetto tanto spettacolare. Il motivo del ritardo? La Terra raggiungerà la parte più densa di questa nuvola solo tra il 12 ed il 14 agosto. L’attesa dovrebbe comunque essere ripagata dalla qualità, permettendo la visione teorica di circa un centinaio di oggetti in un’ora. L’orario più favorevole all’osservazione sarà tra le 22.30 e le tre del mattino, guardando in direzione est nord-est verso la costellazione del Perseo, da cui deriva il nome allo sciame. A seconda della composizione chimica dei frammenti, inoltre, le scie potranno assumere differenti colorazioni, dal bianco al rosso, dal giallo al verde. Trascorrere alcune ore in spiaggia o in collina potrebbe risultare la soluzione ideale. La scienza moderna ha fornito molte risposte alle domande cosmiche degli uomini ma non ha tolto l’istinto di fantasticare sul cielo e sui suoi misteri ed esprimere desideri, osservando un fenomeno che puntualmente si rinnova ogni anno.

Serata osservativa

L’associazione ravennate astrofili Rheyta e il bagno Singita di Marina di Ravenna hanno organizzato per oggi una serata osservativa fuori dalla canonica collocazione del Planetario. Gli appassionati, dal tramonto in avanti, metteranno a disposizione i propri strumenti e la propria esperienza per tutti i novelli Galileo che vorranno mettere l’occhio al telescopio anche per osservare i pianeti: Venere, basso sull’orizzonte al tramonto, Giove, Saturno e Marte che con il suo occhio rosso caratterizza queste notti grazie alla sua vicinanza alla Terra.

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