Giovedì 08 Dicembre 2016 | 04:59

L'EX MINISTRO NELLA BUFERA

Il giorno dopo l'assunzione partì per i mondiali

E ora il Comune sarà parte civile contro la Idem

Sefi Idem con il marito

Sefi Idem con il marito

RAVENNA. Il Comune di Ravenna si costituirà parte civile contro Sefi Idem. Lo ha confermato ieri il sindaco in una nota dove, al netto dello stile istituzionale, trapela una certa contrarietà per aver appreso solo in queste ore (dalla stampa) degli sviluppi dell’indagine del pm Angela Scorza. Sviluppi che però, come riferito ieri, erano stati notificati all’ex ministro già nello scorso dicembre.

L’accusa è quella ormai nota di truffa aggravata ai danni di un Ente pubblico. In estrema sintesi Guerrini avrebbe assunto la moglie il 25 maggio del 2006 sapendo che pochi giorni dopo sarebbe andata in aspettativa. E a quel punto i suoi contributi sarebbero stati pagati all’Enpals dal Comune. In tutto si parla di 8mila euro, versati fino al maggio del 2007, quando la Idem (dopo aver firmato un contratto da 37mila euro con la Canottieri Aniene) si dimette. Ed è per questi 8mila euro che il Comune sarà inevitabilmente parte offesa nel processo che la Idem e il marito Guglielmo Guerrini dovranno affrontare.

Ma in attesa del processo l’ex ministro ha in realtà già cominciato a difendersi e lo ha fatto con una memoria - depositata lo scorso gennaio - in cui si ripercorre l’intera vicenda. La Idem - difesa dagli avvocati Ermanno Cicognani e Ercole Muccinelli - ha infatti già sottolineato al pm Angela Scorza alcuni aspetti ritenuti fondamentali. La senatrice ha per prima cosa fermamente negato di avere avuto la certezza di una sua nomina. Un aspetto confermato dagli articoli di stampa dell’epoca e persino dall’ex assessore Pericle Stoppa in un’intervista rilasciata a un quotidiano la scorsa estate. Ma quando Stoppa, alla luce di quell’intervista, viene sentito dalla Guardia di Finanza le sue certezze, secondo i legali della Idem, sembrano svanire. E nei verbali restano solo sensazioni oggettive prive di riscontri. Non è poi escluso che nei prossimi mesi la stessa Idem giochi d’anticipo rinunciando sin da ora ai benefici pensionistici maturati in quei mesi. Facendo così venire meno l’oggetto della presunta truffa.

Detto questo, però, restano le contraddizioni logiche evidenziate dalla scrupolosa indagine della Finanza. La Idem dichiara infatti di essere stata assunta dall’Asd «per provare a valorizzare la sua immagine e quella dell’Associazione in un momento in cui doveva pensare al proprio futuro». Non si capisce allora perché, una volta finita l’esperienza da assessore, la Idem si dimetta immediatamente anche dall’Asd, sgravando il marito dagli obblighi previdenziali. E resta anche da capire che tipo di valorizzazione potesse garantire una società con solo 9 tessere, di cui tre intestate a Guerrini, due alla Idem. Pesa poi come un macigno la cronologia di quell’assunzione. Giovedì 25 il primo giorno di lavoro come direttore tecnico. Il giorno dopo partenza per i mondiali di canoa in Germania. Sabato e domenica due medaglie vinte a Duisburg. Lunedì la vittoria di Matteucci.

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