CERVIA

Selfie e politica. Salvini a Cervia per presentare la festa della Lega elogia "il modello turistico romagnolo"

Il leader del Carroccio parla di migranti, rom e Libia e rigetta l'etichetta affibbiatagli: "Non sono razzista"

01/08/2018 - 17:55

Selfie e politica. Salvini a Cervia per presentare la festa della Lega elogia "il modello turistico romagnolo"

CERVIA. Il leader Matteo Salvini porta in Romagna "l'orgoglio" della Lega, un movimento politico che "non esiste in televisione o sui social, ma nelle strade, nelle piazze e sulle spiagge". Dopo il fine settimana a Milano Marittima il ministro dell'Interno ha presentato stamane a Cervia la festa nazionale della Lega Romagna, in programma da venerdì 3 agosto a martedì 7 agosto, con tutti i big del Carroccio, dallo stesso Salvini ai vari ministri, passando per Giancarlo Giorgetti e Luca Zaia.


Di fronte alla stampa in costume e maglietta verde con colletto tricolore dell'aeronautica militare San Marco, sottolinea che "siamo gli unici a portare i ministri a parlare con la gente. Siamo un movimento politico vero, alla faccia di qualche giudice che rimarrà con un pugno di mosche in mano".


"Aiutare la Libia sul rispetto dei diritti"

Salvini ha anche ripercorso i primi due mesi di Governo, definiti di "estrema soddisfazione". E ovviamente non poteva non toccare il tema immigrazione con gli sbarchi di migranti calati da 35.000 a meno di 5.000, un "obiettivo minimo storico che ora permetterà di "smaltire le presenze arretrate", accumulate a causa di una "sinistra o incapace o complice". Con il bando Spiagge sicure, prosegue, sono state messe in campo le risorse per debellare l'abusivismo commerciale e quelli che chiama "rompiballe" da ombrellone (ma nel Ravennate il problema era già stato risolto nell'ultimo biennio, ndr). In tutto hanno aderito 56 Comuni quest'anno e l'obiettivo per il 2019 è coinvolgere "tutta l'Italia per difendere chi rispetta le regole".


"Io razzista? Accuse ridicole"

Ha ribadito che "bisogna aiutare la Libia ad essere un Paese sempre più sicuro e rispettoso dei diritti di tutti. Se c'è un evento in acque libiche bisogna permettere che i libici abbiano il controllo su quello che succede sulla loro terra e nel loro mare". E commentando la vicenda del mercantile Asso 28 ha rimarcato che "stiamo facendo bene: capisco il nervosismo che stanno provando quelli che hanno fatto il traffico di esseri umani". Ora, aggiunge, "vedo che qualche Ong sta tornando in Libia: sappiano che i porti italiani non sono a loro disposizione". Nel corso dell'incontro ha però respinto le accuse di razzismo. "Sono accuse ridicole. Se piove o se fa caldo, se Higuain non viene al Milan, e mi auguro venga, è colpa di Salvini. Fortunatamente gli episodi di violenza sono in costante diminuzione. E io condanno qualsiasi atto".


Sui rom sostegno a Rimini

Salvini torna però a ribadire l'importanza delle regole e lo fa richiamando il caso dei rom a Rimini. "Garantire parità di doveri e diritti" ha affermato commetando il progetto del Comune romagnolo per il superamento del campo nomadi di via Islanda, sottolineando che sul tema collabora con il sindaco di Roma ed è pronto a farlo con quello di Milano. L'obiettivo, sottolinea, "non sono tanto i campi ma l'integrazione, se la vogliono. Se non la vogliono, e sono in tanti, non devono avere mezzo diritto in più". Insomma "nessun baratto con il rispetto delle regole", conclude Salvini garantendo di "essere a disposizione dell'Amministrazione comunale di Rimini se ha bisogno di un supporto".


Aldilà delle critiche il titolare del Viminale si sente un ministro dell'Interno "diverso dal passato, che va in spiaggia e va a ballare, si fa i selfie. Sono quello che gli italiani vogliono". Questa sera tornerà a Roma per il Consiglio dei ministri di domani, ma stamattina si è alzato di buon'ora per una vista di cortesia in ospedale a Silvio Berlusconi. E domenica il Piemonte e poi la Brianza. Ma l'impressione è che la Romagna gli sia rimasta nel cuore. “Qui si sta bene, ci sono ospitalità e organizzazione. Se il turismo fosse ovunque cosi' le cose funzionerebbero meglio". Al suo fianco il segretario romagnolo del Carroccio, parlamentare e sottosegretario alla giustizia, Jacopo Morrone che guarda già al futuro, in particolare alle elezioni amministrative e regionali di 2019 e 2020: "E' il momento anche per l'Emilia-Romagna di cambiare le cose. Un governo alternativo alla sinistra può lavorare meglio".

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c