RAVENNA

Sequestrati dalla Finanza di Ravenna 1.600 bastoncini d'incenso pericolosi per la salute

Scovati in un negozio di Lido Adriano, contenevano sostanze potenzialmente cancerogene. Denunciato il commerciante

01/08/2018 - 12:50

Sequestrati dalla Finanza di Ravenna 1.600 bastoncini d'incenso pericolosi per la salute

RAVENNA. Con due distinti interventi sul litorale e in collina, gli uomini della Guardia di Finanza hanno sequestrato 2.000 prodotti non conformi alla normativa sulla sicurezza. In particolare, all’interno di un piccolo bazar di Lido Adriano gestito da un cittadino di origine cinese, le Fiamme Gialle hanno sequestrato 1.600 bastoncini di incenso di varie profumazioni altamente
dannosi per la salute, a causa della presenza di idrocarburi aromatici volatili come benzene, toluene, isomeri dello xilene e stirene, sostanze potenzialmente cancerogene propagabili nell’aria a seguito della combustione. Si tratta, spiega una nota, di prodotti colpiti da divieto di vendita imposto dal Ministero della Salute nonché segnalati nell’ambito del sistema di allerta Rapex del Ministero dello Sviluppo Economico (sistema comunitario di informazione rapida sui prodotti pericolosi), che possono ancora trovarsi in circolazione nonostante i molteplici sequestri condotti dalla Guardia di Finanza (in provincia di Ravenna nel solo 2017 sono stati sequestrati oltre 6.000 bastoncini di incenso di questa tipologia). Oltre al ritiro degli stick pericolosi, i Finanzieri ravennati hanno denunciato il commerciante per il reato di introduzione in commercio di prodotti pericolosi per la salute.
A Brisighella invece le Fiamme Gialle di Faenza hanno individuato una bancarella che esponeva per la vendita vari prodotti (accessori per l’abbigliamento e per la telefonia, casalinghi, piccoli attrezzi per il bricolage, etc.) tutti risultati non conformi alle norme del Codice del consumo, in quanto mancanti non solo del marchio CE, ma anche delle necessarie informazioni circa la provenienza, il produttore o l’importatore, nonché delle avvertenze per il corretto l’utilizzo. Il titolare della bancarella, un venditore di origini marocchine, è stato segnalato alla Camera di Commercio di Ravenna per l’applicazione delle previste sanzioni pecuniarie e tutti i prodotti sono stati sottoposti a sequestro dalle Fiamme Gialle.

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