RAVENNA

Nel segno di Dante fino al 2021 con teatro e una grande mostra a Ravenna

Le prime anticipazioni del programma per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta Nominato un comitato scientifico per le celebrazioni

di CHIARA BISSI

27/07/2018 - 13:23

Nel segno di Dante fino al 2021 con teatro e una grande mostra a Ravenna

RAVENNA. Le celebrazioni dantesche del 2021 si avvicinano e il sindaco Michele De Pascale presenta le linee di lavoro e il comitato che gestirà le tante energie in campo tra valorizzazione del patrimonio, interventi urbanistici, eventi culturali e divulgazione. Il settimo centenario della morte del Sommo Poeta si aprirà il 4 settembre 2020 con un evento nazionale a cura di Ravenna Festival e proseguirà con un programma di eventi concordato con le città di Firenze e Verona. A differenza dell'avventura di Ravenna 2019, il sindaco De Pascale e l'assessora alla cultura Elsa Signorino hanno deciso di puntare sulle istituzioni cittadine con figure, espressione di mondi differenti, dall'università alle realtà di produzione culturale all'imprenditoria.

Il comitato

Con il sindaco siederanno nel comitato Ennio Dirani, membro onorario, già direttore della biblioteca Oriani e membro del comitato delle celebrazioni del 1965; Maria Cristina Mazzavillani Muti; Marco Martinelli regista fondatore del Teatro delle Albe. E poi ancora: Elsa Signorino assessore alla cultura; Maurizio Tarantino direttore dell’Istituzione Biblioteca Classense, don Lorenzo Rossini direttore dell’ufficio Beni culturali ecclesiastici, Manuela Mambelli vice presidente Comitato diocesano; Agostina Melucci, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale; Ernesto Giuseppe Alfieri presidente della Fondazione Cassa; Domenico De Martino direttore artistico Dante 2021; Roberto Balzani presidente dell’Ibc; Marianna Panebarco consigliere camerale, Patrizia Passanti responsabile Cultura Confcommercio. La componente scientifica del comitato sarà garantita da quattro accademici dell'Ateneo bolognese: Sebastiana Nobili docente di italianistica al dipartimento, Laura Pasquini docente di iconografia, Giuseppe Ledda docente di Letteratura, critica e filologia dantesca. Alfredo Cottignoli già docente di italianistica. La promessa lanciata dal sindaco è quella di un progetto partecipativo aperto ai cittadini aperto alle città emiliano romagnole.

Il sindaco

«Dobbiamo essere all'altezza del compito che la storia ci affida. Dante è stata ed è una fonte di ispirazione e di sfida per generazioni di intellettuali, artisti e un elemento identitario di questa città. Il comitato sarà un luogo di coinvolgimento ma non sarà onnicomprensivo di tutte le realtà in campo. Di recente si è riunito per la prima volta il comitato nazionale per le celebrazioni dantesche del 2021 che ha indicato Ravenna come la città che aprirà l’anno celebrativo».

Il programma

Dalle anticipazioni si apprende che Ravenna Festival dedicherà la Trilogia d’autunno al Sommo Poeta nel 2020 così come l’edizione 2021. E ancora la rappresentazione della Divina Commedia attraverso il coinvolgimento della cittadinanza sarà affidata a Ravenna Teatro. Dopo l’Inferno sarà la volta del Purgatorio nel 2019 e nel 2021 del Paradiso. E poi ancora ci sarà un congresso internazionale dantesco nel 2019 e nel 2021. Sarà inaugurato nell’autunno del 2020 un grande evento espositivo e una mostra indagherà il mito di Dante nella contemporaneità. L'intera operazione sarà veicolata da un logo e da una massiccia campagna di comunicazione che prevede anche una presenza a Matera capitale europea della cultura 2019.

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