RAVENNA

Anziano litiga con un ciclista in strada e lo colpisce col crick in testa, assolto

Per fortuna l’aggredito indossava il casco che si ruppe, ma per il giudice si è trattato di un fatto lieve

21/07/2018 - 11:00

Anziano litiga con un ciclista in strada e lo colpisce col crick in testa, assolto

RAVENNA. Tutto era partito come il più classico dei diverbi che scoppiano in strada. Da una parte un automobilista, dall’altra un ciclista. E in mezzo forse una manovra sbagliata o azzardata che aveva fatto spaventare l’uomo sulla due ruote. Un evento che si potrebbe definire banale, se non fosse che in questo caso un 80enne ravennate è finito a processo per lesioni.

Quella mattina il ciclista aveva infatti alzato la voce contro il “nonno” al volante, gridandogli contro forse in seguito allo spavento preso. L’80enne non deve averla prese niente affatto bene, dato che dopo aver bloccato l’auto è sceso con in mano una specie di crick. Una volta arrivato nelle vicinanze del ciclista, l’80enne ha iniziato a sbattere quel pezzo di acciaio sulla testa del malcapitato che, solo fortunosamente, quel giorno aveva il casco, che si ruppe inevitabilmente a metà per via della forza di quei colpi.

“Ordinaria follia”

Ma il “nonno” dai modi decisamente aggressivi non sarebbe nuovo a questi scatti d’ira.

Il problema è che si tratta di una persona, così come testimoniato dai referti medici presentati dall’avvocato, incapace di intendere e di volere. Solo negli ultimi anni gli sono stati firmati tre trattamenti sanitari obbligatori e oggi si trova in gravi condizioni di salute che lo costringono in casa.

Al termine della discussione, ieri mattina il giudice del tribunale di Ravenna, accogliendo le richieste dell’avvocato dell’80enne e capendo il grave stato di salute anche mentale dell’anziano, ha chiuso il procedimento con una sentenza di assoluzione per particolare tenuità del fatto. Decisione che potrebbe sembrare “strana”, dato che l’uomo colpì comunque il ciclista alla testa e con un oggetto che, se non avesse avuto il caso, avrebbe potuto causare anche seri danni al malcapitato. Fatto sta che lo stesso ciclista, una volta capita la situazione di malattia dell’imputato, ha deciso di non costituirsi nel corso del procedimento.

A. Cic.

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