CERVIA

«Controlli anche alla Terza traversa contro addii al celibato e feste alcooliche»

Brusi: «Atti osceni, giovani ubriachi allo sbando per le strade, gruppi alticci che danno fastidio»

05/07/2018 - 12:47

«Controlli anche alla Terza traversa contro addii al celibato e feste alcooliche»

CERVIA. Pattugliamenti non solo nel centro di Milano Marittima ma anche alla Terza traversa. E’ quanto chiedono Confcommercio e Federalberghi Ascom al Comune, sottolineando l’urgenza di presidiare le zone di Milano Marittima «soggette al degrado causato dalla movida, dagli addii al celibato e dalle feste alcooliche».

Grande preoccupazione

«La situazione, che ormai si protrae da anni, non ha ancora trovato soluzione – denunciano commercianti e albergatori –. Siamo seriamente preoccupati, in quanto nemmeno per i prossimi mesi l’amministrazione comunale ha preso in considerazione questo problema. La Terza traversa diventa ogni fine settimana uno scenario di inciviltà e di insicurezza, che non si riversa solo sui cittadini ma anche sui turisti e sulla immagine complessiva della città». Al momento il progetto sicurezza prevede «un nucleo di polizia municipale dedicato a garantire tranquillità nel centro di Milano Marittima, tutte le sere dalle 19 fino all'una e nei weekend fino a notte fonda». Gli agenti, con il supporto della sicurezza privata, presteranno servizio sia a piedi che in lento movimento con i nuovi mezzi.

Controlli mirati ed efficaci

«E’ necessario, a stagione ormai avviata, garantire controlli mirati ed efficaci nelle zone soggette regolarmente al degrado – afferma il direttore Cesare Brusi –. Ciò che accade nella Terza traversa è davvero imbarazzante e dequalificante per tutta la città. Atti osceni, giovani completamenti ubriachi allo sbando per le strade, gruppi alticci di ragazzi che danno fastidio alla gente e tante situazioni analoghe sono ormai all’ordine del giorno».

Quindi «chiediamo all’amministrazione comunale cervese di estendere con urgenza anche alle prime Traverse di Milano Marittima lo stesso trattamento, in termini di sicurezza, che viene riservato al centro di Milano Marittima – aggiunge e sottolinea il direttore Brusi –. A questo si aggiunge la preoccupazione per la mancata riapertura del commissariato estivo di Pinarella, per il quale auspichiamo un intervento immediato del ministro dell’interno».

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