RAVENNA

«Sono la nipote dell’ex parroco». E svaligia le case col complice

Le telecamere delle abitazioni incastrano i ladri, arrestati nell’Imolese dopo i furti

18/05/2018 - 12:51

«Sono la nipote dell’ex parroco». E svaligia le case col complice

RAVENNA. Si presentava come la nipote dell’ex parroco. Così riusciva a entrare in casa assieme al complice. Poi, con una scusa si faceva mostrare il nascondiglio di soldi e oggetti preziosi e con un gioco di distrazioni messo in atto dal compagno, ripuliva le abitazioni senza farsi notare. Il raggiro è andato a segno almeno in tre diversi episodi tra ottobre e fine dicembre dell’anno scorso, e ha portato quattro giorni fa all’arresto di Sandra Bernardoni e Stefano Minguzzi. Le manette sono scattate dopo giorni di ricerche da parte dei carabinieri delle compagnie di Cervia-Milano Marittima e Imola, alla luce del decreto di custodia cautelare in carcere emesso dal gip di Ravenna.

L’arresto

I due, 56 anni la donna e 61 il complice, sono stati raggiunti dai militari nel campo nomadi di Sesto Imolese. Due volti noti alle forze dell’ordine, al punto che sono stati proprio i filmati delle telecamere di sorveglianza a ricondurre gli investigatori verso di loro. Sono tre gli episodi elencati nella misura cautelare emessa dal giudice. Un primo furto risale al 20 ottobre 2017, ai danni di una coppia di 80 e 86 anni a Santo Stefano. In quell’occasione erano stati rubati denaro e gioielli, ma sul momento di fuggire una telecamera aveva immortalato i due ladri scappare a bordo di una Mercedes. Altri due colpi “fotocopia” erano stati compiuti il 28 dicembre, uno in casa di un 89enne di Castiglione di Ravenna e l’altro ai danni di una coppia di 88enni di San Pietro in Trento.

Il raggiro

In tutti i casi la donna si era presentata sotto casa delle vittime come nipote dell’ex parroco, riuscendo così a farsi aprire. Una volta dentro assieme al “socio” partivano i convenevoli, che terminavano sempre con la richiesta di poter cambiare una banconota da 50 euro per riuscire a fare rifornimento. In questo modo la vittima svelava il nascondiglio di denaro e preziosi. La donna poi, con la scusa di dover andare al bagno, ripuliva l’abitazione, “coperta” dal chiacchiericcio del complice. Infine i due ladri si dileguavano in auto. Una strategia rodata, che però non aveva fatto i conti con le telecamere di sorveglianza delle singole abitazioni e dei quartieri. Dopo giorni di ricerche coordinate dalla Procura, la coppia è stata individuata nell’Imolese, dove è scattato l’arresto. I due si trovano attualmente nella casa circondariale di Bologna.

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