FAENZA

Tenta di filmare l’amica nel bagno: scoperto, finge uno spaccio di droga

Un 17enne nei guai per procurato allarme dopo essere stato beccato dalla compagna di classe

07/04/2018 - 12:32

Tenta di filmare l’amica nel bagno: scoperto, finge uno spaccio di droga

FAENZA. Piuttosto che ammettere di essersi appostato nel bagno delle ragazze per fotografare di nascosto una sua compagna, ha raccontato ai carabinieri che si trovava lì per recuperare una dose di marijuana. Ha forse pensato al “male minore” uno studente di 17 anni, beccato alcuni giorni fa in una scuola superiore del Faentino. Per l’episodio sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Faenza durante l’orario delle lezioni, su richiesta di un insegnante che aveva creduto alla storia dello spaccio.

Il tutto è nato dal racconto dello studente, il quale si era intrufolato nel bagno delle ragazze arrampicandosi su una delle parti divisorie per filmare con il proprio smartphone una sua compagna nella toilette. Quando la giovane attirata dai rumori ha alzato la testa, ha notato la fotocamera del telefonino puntata verso di lei, e dopo essersi rivestita alla svelta è uscita dal bagno nascondendosi per osservare chi fosse l’intruso che aveva tentato di fotografarla. Dopo alcuni istanti ha visto uscire il compagno e lo ha affrontato a muso duro, intimandogli di cancellare subito il filmato e le fotografie che la riguardavano. Il giovane ha prima mostrato la galleria fotografica, rassicurando la ragazza di non aver scattato nulla di compromettente. Poi, per giustificare la sua presenza in bagno, ha raccontato che un’altra compagna gli aveva chiesto di recuperare una dose di marijuana nascosta dietro la vaschetta dello scarico.

L’allarme dei docenti

Probabilmente la storia sarebbe finita lì se il 17enne non avesse poi raccontato quella stessa versione a un insegnante, forse per evitare il rischio che la compagna lo accusasse. Così la notizia di quel presunto spaccio di droga è “rimbalzata” fra i docenti che hanno immediatamente telefonato ai carabinieri. Incalzato dalle domande dei militari del nucleo radiomobile, il giovane ha fatto il nome di una ragazza di un’altra sezione, dalla quale avrebbe avuto l’incarico di recuperare la droga. Versione però negata categoricamente dalla studentessa. A quel punto il 17enne è crollato.

La verità

Alla fine il 17enne ha ammesso che quella storia era di pura fantasia. Ha raccontato che un suo amico gli aveva promesso una somma di denaro in cambio di un filmino della sua compagna di classe in bagno. In caserma, dopo aver convocato i genitori, i carabinieri hanno redatto un’informativa di reato diretta alla procura dei minori di Bologna, ipotizzando a carico del 17enne il reato di procurato allarme. Sono ancora in corso ulteriori indagini per stabilire se ci sono altre persone coinvolte nella vicenda.

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