CERVIA

I pescatori abbandonano La Pantofla. Sartini: «Apriremo un locale nostro»

Decisione presa dopo un lungo periodo di tensioni. «Non eravamo più rappresentati»

di MASSIMO PREVIATO

03/03/2018 - 11:25

I pescatori abbandonano La Pantofla.  Sartini: «Apriremo un locale nostro»

CERVIA. Il circolo “La Pantofla” rimane senza pescatori, che migrano in un’altra sede. Lo strappo si consuma dopo un lungo periodo di tensioni, nel quale i rappresentanti delle cooperative “Luigi Penso” e “La fenice” (che fa capo ai cozzari) sono scomparsi dal consiglio di amministrazione. Adesso il circolo pescatori dovrà fare a meno dei suoi protagonisti e l’atmosfera non sarà più quella di prima.

Lo strappo

«Fra qualche mese apriremo un locale dedicato alla piccola ristorazione – annuncia Luciano Sartini, armatore del Diana –, dove prima era situato il negozio del Sicilian food, proprio davanti a “La Pantofla”. L’immobile è di proprietà di Domenico Bonaldo, che ce lo concede per utilizzarlo anche come nostro ritrovo. Non facevamo più parte del circolo da quando era venuto meno l’obbligo dello statuto di riservare ai pescatori metà dei posti del consiglio. Noi avevamo creato questo sodalizio, ma poi ne siamo stati estromessi e questo non va bene. Forse la colpa è stata anche un po’ nostra – ammette poi Sartini –, perché pensavamo solo a lavorare. Ma finché c’è stato qualcuno a rappresentarci siamo andati avanti, poi siamo rimasti anche senza questa garanzia, e sono finiti i rapporti con “La Pantofla”». Anche la pesca, intanto, sta vivendo un momento difficile. Della flottiglia cervese è rimasta solo una imbarcazione, la Diana appunto, vanificando così le entrate della coop derivanti dalla vendita del gasolio. «Proprio per questo – chiarisce – apriamo una attività per conto nostro che dovrebbe renderci qualcosa. Attualmente si sono ridotte notevolmente anche le vendite del pesce, poiché il mercatino di via Nazario Sauro non è facilmente raggiungibile, a causa dei lavori». “La fenice”, intanto, ha compiuto 107 anni, essendo nata nel 1911. Una lunga storia, nata con le vele al terzo e il pionierismo di pochi impavidi. «Spero che la Lega delle cooperative ci consegni la medaglia d’oro – è la aspettativa –, per avere raggiunto questo traguardo. Nel 1961 ci diedero quella di argento, in occasione del cinquantennio».

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