Venerdì 09 Dicembre 2016 | 12:32

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INCURIA E SPORCIZIA A LIDO ADRIANO

Degrado, rifiuti e sbandati nell'ex discoteca e piscina

Protestano i residenti, pressing sui proprietari del Comune

 Degrado, rifiuti e sbandati nell'ex discoteca e piscina

RAVENNA. Una discarica abusiva, con sacchi di immondizia gettati in ogni angolo e lì rimasti da chissà quanto tempo. Poi bottiglie vuote, tantissime, insieme a scarpe, mobili a pezzi e acqua putrida nelle vasche. No, non si parla del Marinabay, ma di altre due strutture dimenticate e abbandonate al degrado: l’ex discoteca Banana Republic e la piscina Acquasirius di Lido Adriano. Una situazione di incuria, ripetutamente denunciata dalla Pro loco della località ravennate, sulla quale sono intervenuti anche l’assessorato alla sicurezza e l’ufficio ambiente del Comune, pronti ad emanare un’ordinanza. «Regolarmente mandiamo segnalazioni al centro antidegrado sull’incuria di queste strutture - spiega Paola Fantinelli, presidente della Pro loco - e regolarmente ci viene risposto che i controlli della polizia municipale vengono effettuati, le strutture sgomberate da presenze abusive e rese inaccessibili. Poi però, qualche settimana dopo, il tutto si ripete».

Uno specchio, una lametta da barba e due paia di scarpe testimoniano, infatti, che oggi l’area è tutt’altro che inaccessibile. «E’ stato aperto un varco dalla parte della piscina Acquasirius - sottolinea la Fantinelli - e ciò conferma le nostre preoccupazioni. Finché la gente sa che può trovare rifugio nella struttura, il problema non si risolve. Inoltre, pur essendo regolari i controlli, l’incuria resta. Ci sono colonie di nutrie, di pantegane e di chissà cos’altro. Erbacce alte, rifiuti e poi i topi. Alcuni cittadini se li sono trovati anche in casa». Alla sporcizia, sottolinea la Fantinelli, si aggiunge poi «la pericolosità delle strutture, ormai fatiscenti, e dell’accumulo d’acqua nelle vasche dell’ex piscina, soprattutto nel caso in cui ci si rechino incuranti i bambini. A questo punto sarebbe meglio che l’Amministrazione demolisse di fatto i locali, magari poi rivalendosi tenendo i terreni».

Da Palazzo Merlato, l’assessore alla sicurezza Martina Monti ha chiarito la situazione: «Del degrado siamo perfettamente a conoscenza e la polizia municipale è intervenuta più volte, sanzionando i proprietari degli immobili per l’incuria. In questo senso, abbiamo preferito fare pressing sui privati, affinché intervenissero per sistemare la zona, invece di una ordinanza con tempistiche ed iter ben più lunghi». Ordinanza che però, vista la situazione, potrebbe essere definita ed emanata a breve dall’ufficio ambiente, e seguita, nel caso di reiterata inadempienza da parte dei proprietari, da denuncia.

Sulla questione, è intervenuto anche il capogruppo consiliare per la Darsena di Lista per Ravenna, Giulio Bazzocchi, sicuro di aver visto «due magrebini, di cui uno con bicicletta nuova, che uscivano dall’area su viale Cellini. È chiaro che abbiano dormito lì. Perché non identificare questi occupanti?».

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