RAVENNA

Lavori non stop per le buche. Il Comune: "Situazione critica"

Fermo per i mezzi pesanti con massa oltre le 7,5 tonnellate. Rientra l'allarme per i fiumi. Volontari della protezione civile al lavoro tutta la notte per sorvegliare i livelli

25/02/2018 - 13:23

Lavori non stop per le buche. Il Comune: "Situazione critica"

RAVENNA. Da un lato non si contano le promesse degli automobilisti di mettercela tutta per ottenere il risarcimento dei danni subiti a gomme, cerchioni e semiassi. Dall’altra i meme (le creazioni grafiche e testuali pubblicate dagli utenti sul web) goliardici su facebook che non risparmiano alle strade di tutta la provincia di Ravenna paragoni stile “cose dell’altro mondo”, trovando analogie tra le buche sull’asfalto createsi con la pioggia dei giorni scorsi e le rocce del pianeta Marte o i crateri lunari. Dal canto suo il Comune quasi alza bandiera bianca, ammettendo lo stato drammatico delle principali arterie urbane ed extraurbane (autostrada compresa), tirando comunque un sospiro di sollievo per la tregua concessa dalle precipitazioni.

È una «situazione di criticità diffusa e riguarda l’intera viabilità comprese le arterie di rango primario, non escluse le autostrade, e a seguire le statali, le provinciali e le comunali», si legge in una nota di Palazzo Merlato.

Il “disastro” strade

In città le strade martoriate, di competenza comunale, non sono poche: via Trieste, via Canale Molinetto, via Savini, via della Chimica, via Romea Nord.

Se ne sta occupando Sistema 3, la ditta che per conto del Comune ha in carico la manutenzione stradale. Sono diverse le squadre operative «ininterrottamente al lavoro per ripristinare le numerose buche formatesi sul piano viabile, o collocare segnaletica stradale di pericolo», precisa il comunicato. E mentre i lavori proseguiranno anche i prossimi giorni, la raccomandazione è di «prestare la massima attenzione alla guida e moderare la velocità».

I fiumi dopo l’alta marea

Dopo il picco notturno dell’alta marea è sceso il livello di allerta nella zona di San Zaccaria, dove tutta la notte tra venerdì e sabato è rimasto attivo il presidio della Protezione civile con un’idrovora lungo via Dismano, azionata in via precauzionale. In tutto sono circa 50 i volontari schierati su tutto il territorio.

Decisamente migliorati rispetto agli anni scorsi i problemi lungo il corso del Senio e del Santerno. Merito della riduzione delle alberature che rallentavano il flusso e aumentavano le piene creando quello che tecnicamente viene chiamato il “risalto idraulico”.

«Di lavori da fare ce ne sono comunque ancora tanti – commenta il responsabile Servizio Area Reno e Po di Volano, Claudio Miccoli – e siamo comunque in un momento critico che necessita attenzione particolare e soprattutto prevenzione». Per Senio e Santerno si tratta in particolare di interventi di manutenzione straordinaria, «taglio selettivo degli alberi, profilatura degli argini, aperture di spazi per il deflusso, per gestire le 3 o 4 piene che si sono create nel giro di 20 giorni».

Intanto si attendono i fondi per creare la seconda cassa di espansione per gestire meglio il corso del Senio, lavori che costeranno 8,5 milioni di euro: «È un intervento cruciale per la Bassa Romagna – prosegue Miccoli – e per tutte le località come Cotignola, Fusignano, Alfonsine, dove la soglia di rischio è molto più alta».

Allerta meteo fino a mezzanotte

Fino alla mezzanotte di oggi rimarrà attiva l’allerta meteo per criticità idraulica e idrogeologica, a cui si aggiungono l’abbassamento delle temperature e la criticità costiera per lo stato del mare. Rispetto alla precedente allerta 25 il livello di attenzione per criticità idraulica e idrogeologica è sceso da arancione a giallo, quelli per stato del mare e criticità costiera permangono rispettivamente arancione e giallo e si è aggiunta allerta gialla (prima assente) per quanto riguarda temperature estreme e ghiaccio o pioggia che gela.

Stop ai mezzi pesanti

In serata il prefetto Francesco Russo, dopo aver riunito il Cov (Comitato operativo viabilità), ha disposto il fermo di tutti i mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate, in linea con tutti le prefetture della Regione. Sono esclusi mezzi di trasporto derrate alimentari o prodotti deperibili, mezzi già autorizzati dalla prefettura e veicoli adibiti a pubblico servizio.

Il sindaco De Pascale, invece, raccomanda «opportune misure di autoprotezione; attenzione ai corsi d’acqua, alle strade allagate e ai sottopassi; massima attenzione alla guida e alla segnaletica; non accedere a moli e dighe foranee e prestare attenzione nell’accedere alle spiagge».

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