BASSA ROMAGNA

Le piene fanno paura: i terreni sono saturi. Squadre di emergenza in campo giorno e notte

La marea in risalita impedisce il deflusso dell'acqua a mare

24/02/2018 - 15:38

Le piene fanno paura: i terreni sono saturiSquadre di emergenza in campo giorno e notte

LUGO. Cresce la preoccupazione per le precipitazioni persistenti di questa settimana – destinate a durare anche nei prossimi giorni – che stanno mettendo sotto forte pressione il reticolo di canali di bonifica nel territorio di pianura della Romagna Occidentale tra il Sillaro e il Lamone.

Presidio giorno e notte

Per fronteggiare al meglio la situazione, il Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale ha attivato il “servizio di piena”, che vede impegnati tutti gli operatori. Le squadre di emergenza – che stanno lavorando in stretto contatto e coordinamento con gli operatori del Servizio Protezione Civile dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna – hanno presidiato i punti critici questa notte e saranno attive, se necessario, per tutto il week end senza interruzioni fino alla cessazione dell’allarme.

Terreni saturi

Il pluviometro installato all’impianto idrovoro Dane ha fatto registrare in febbraio precipitazioni cumulata per 165 mm, che hanno ridotto fortemente la capacità di assorbimento del suolo agricolo. In queste condizioni le piogge delle ultime ore, attestatesi tra i 40 e i 50 mm, non potevano che determinare l’emergenza idraulica in corso. Fortunatamente al momento (ieri, ndr) non si segnalano ancora tracimazioni dai canali, ma si assiste a un progressivo riempimento degli alvei.

Idrovore e casse d’espansione

Già dall’altra notte sono in funzione tutti gli impianti idrovori a servizio dei bacini più depressi. In più si sta procedendo all’installazione di un gruppo di emergenza sul collettore generale del distretto di pianura Canale di bonifica in destra di Reno nella via Buonacquisto del comune di Lugo. Si è anche già provveduto all’attivazione del gruppo di pompaggio installato alla foce del diversivo dello scolo Brignani a monte dell’abitato di Lugo, allo scopo di alleggerire il carico idraulico del canale sottraendone una parte della portata immessa poi nel Canale dei Molini. Nella zona sud-ovest di Lugo è entrata in funzione la cassa d’espansione del Brignani che sta laminando gli eccessi di portata in risalita dal tratto tombinato del canale nel centro cittadino.

I punti critici

Le situazioni più critiche riguardano la quota elevata nei principali collettori d’acque alte. In particolare a destare preoccupazione è il Canal Vela che trae origine dalla confluenza degli scoli Tratturo e Arginello all’altezza della discarica di Voltana. Quote particolarmente elevate si registrano anche nel Canale di bonifica Destra di Reno in corrispondenza del manufatto denominato Botte Selice alla foce dello Zaniolo, tra Conselice e Lavezzola, e nel collettore Fosso Vecchio in comune di Bagnacavallo.

Marea e pericolo risalita

Si sta monitorando con attenzione l’andamento della marea che condiziona il funzionamento complessivo della rete scolante di pianura. All’altezza del manufatto denominato Ponte Chiavica, appena a valle della località Mandriole, sono infatti installate le porte vinciane che impediscono la risalita dell’acqua del mare dalla foce del collettore generale Canale di bonifica in destra di Reno. Quote elevate del livello del mare determinano una chiusura delle porte vinciane e, quindi, del recapito a mare della rete scolante di pianura. Dalle elaborazioni di Arpae risulta che la marea è in risalita dal pomeriggio di ieri fino alla mattinata di oggi, quindi non si prevedono condizioni favorevoli al deflusso delle acque di pioggia. Né sono più tranquillizzanti le previsioni meteo.

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