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RAVENNA

I 5 Stelle su Zanforlini: «È sospeso, non può parlare»

Il candidato M5S salta il dibattito pubblico alla Sala D'Attorre per consentire gli accertamenti sulla sua presunta iscrizione in passato a una loggia massonica

di FEDERICO SPADONI

18/02/2018 - 12:51

L'imbarazzo del Movimento: «È sospeso, non può parlare»

RAVENNA. Un po’ di imbarazzo generale c’è, ma tutto sommato scivola via con inaspettata nonchalance non appena i relatori si presentano, seduti al banco dietro lo stemma del Movimento 5 Stelle. Tutti presenti, tranne uno: l’avvocato David Zanforlini. La conferma dell’assenza dell’avvocato ferrarese - candidato al collegio uninominale di Ravenna alla Camera - circola già da qualche oretta quando gli altri, la portavoce pentastellata in Senato Michela Montevecchi, il candidato in Senato al collegio uninominale Romagna 2 Alessandro Ruffilli e la moderatrice ferrarese Ilaria Morghen iniziano a parlare. Sarà proprio quest’ultima, su precisa domanda dei giornalisti e solo dopo oltre mezz’ora dall’inizio del dibattito, a giustificare le ragioni dell’assenza: «Il dottor Zanforlini è stato sospeso dal Movimento in attesa degli accertamenti per appurare le sue aderenze passate a una qualche loggia massonica».

Gli sguardi dei “cittadini”

In una sala D’Attorre con metà poltrone occupate, osservano dall’alto alcuni volti noti. Tra tutti Pietro Vandini, ex capogruppo grillino in consiglio comunale, che sottovoce commenta: «Se questa è la direzione che hanno deciso di prendere...». E lo fa alla luce della bocciatura di tutti i candidati ravennati, in favore dell’avvocato ferrarese.

Dalla parte opposta, davanti alla platea c’è un rapido gioco di sguardi tra i relatori, per decidere come gestire le giustificazioni per il grande assente. Poi è Montevecchi a rompere il ghiaccio.

«Immagino che oggi Zanforlini non sia presente nell’attesa che possa fornire spiegazioni o documentazioni che gli sono state richieste rispetto a queste notizie che noi abbiamo letto e appreso dai quotidiani. Immagino che abbia deciso di non partecipare per questo».

Scelta che però sembra essere giunta altrove, nonostante Morghen parli di «decisione concordata con lo staff». E precisa alcuni dettagli: «Il dottor Zanforlini non ha fornito una dichiarazione relativamente a quello che era stato il suo trascorso in eventuali logge massoniche. Ha solo sottoscritto all’atto della candidatura un codice etico. Con le successive notizie di stampa gli è stato chiesto di fornire una dichiarazione scritta di conferma di quanto avesse già affermato al momento della candidatura, cioè di non essere mai stato iscritto a nessuna loggia massonica, ma attualmente non ha consegnato questa documentazione».

Ci penserà «lo staff»

La valutazione spetta ora al Movimento che, prosegue la moderatrice, «come per gli altri candidati renderà noto l’esito sul Blog delle stelle». Poi mette le cose in chiaro, per evitare interpretazioni: «Attualmente non è qua perché proprio la sua candidatura all’interno della compagine del M5s è sospesa, quindi non è autorizzato ad affrontare i contenuti del Movimento».

Poi riporta l’incontro in carreggiata: «Bene, oggi siamo qui per parlare del programma».

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