RAVENNA

Ragazzi a casa da scuola soli. Ma serve una "dichiarazione"

Spetta ai genitori comunicare se i figli possono gestirsi in autonomia al termine delle lezioni. Gli istituti si stanno adeguando

15/02/2018 - 12:02

Ragazzi a casa da scuola soli. Ma serve una "dichiarazione"

Immagine di repertorio

RAVENNA. Gli studenti delle medie possono uscire da scuola da soli, ma solo nel caso in cui i loro genitori abbiamo sottoscritto una “dichiarazione di consapevolezza” con la quale, di fatto, esonerano il personale scolastico dalla responsabilità connessa all’adempimento dell’obbligo di vigilanza. A suggerire questa soluzione è l’Ufficio scolastico regionale (Usr) che, con una nota risalente a due giorni fa, cerca di fare chiarezza.

La scelta ai genitori

Il meccanismo della dichiarazione consegna ai genitori facoltà di scelta: se firmano il documento, i figli potranno gestirsi in autonomia al termine delle lezioni, in caso contrario il personale della scuola è responsabile del minore di 14 anni fino a quando non sarà consegnato ai genitori o a chi ne ha la titolarità. A fare da apripista a questa novità è stata una legge del 4 dicembre del 2017, introdotta dal legislatore dopo che nel settembre scorso una sentenza della Corte di Cassazione aveva gettato nello scompiglio il mondo scolastico.

La sentenza della Cassazione

La Corte aveva infatti stabilito che il coinvolgimento di un minore in un incidente fuori dal perimetro scolastico (e dopo la conclusione delle lezioni) non esclude la responsabilità della scuola.

Dopo quella sentenza, tutti i dirigenti scolastici d’Italia avevano imposto ai genitori di presentarsi all’uscita da scuola per prelevare i figli.

Il fatto aveva provocato grandi polemiche e forti disagi all’interno delle molte famiglie italiane che ritengono che i ragazzi delle scuole medie siano già in possesso di quella autonomia necessaria per arrivare a casa da soli.

La soluzione

La legge dello scorso dicembre ha introdotto il principio per cui i genitori hanno facoltà di decisione in base all’età, al grado di autonomia e al contesto. A Ravenna quasi tutti gli istituti di scuola secondaria di primo grado si sono adattati alla nuova normativa e hanno deciso di ricorrere alla “dichiarazione di consapevolezza”. Così nello scorso gennaio, i genitori sono stati chiamati a dare indicazioni.

Consenso dai genitori

«La maggior parte dei genitori ha firmato immediatamente il documento – spiegano le insegnanti di una scuola media cittadina – esonerando il personale dalla vigilanza. Una parte minoritaria dei genitori ha invece inizialmente preferito non firmare, decidendo di andare personalmente a prelevare i figli da scuola. Ma poi hanno desistito e a oggi tutte le famiglie hanno dato autonomia ai figli».

Le zone d’ombra

La lettera di consapevolezza sta dunque avendo successo, ma non è detto che copra tutte le responsabilità, visto che dall’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna arriva un’ulteriore precisazione e introduce il condizionale quando dice che questa autorizzazione firmata dai genitori “esonererebbe” il personale della scuola dall’obbligo di vigilanza.

«Abbiamo volutamente utilizzato il condizionale – dicono dall’Usr regionale – visto che, trattandosi di norma recentissima formulazione, non è allo stato possibile prevedere risvolti giuridici e/o professionali, anche a livello di concreta interpretazione».

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