RAVENNA

Dalla chat alla centrale operativa, ecco come i gruppi aiuteranno la Pm

I referenti dei singoli collettivi faranno una prima selezione dei casi sospetti inviati. Spetta poi alla Municipale decidere se attivarsi o meno

di CHIARA BISSI

06/02/2018 - 12:28

Dalla chat alla centrale operativa, ecco come i gruppi aiuteranno la Pm

RAVENNA. Terminato il tempo della sperimentazione si avvicina il momento in cui prenderà il via il progetto SicuRa, proposto dal vicesindaco Eugenio Fusignani per mettere a sistema i gruppi whatsapp, nati per il controllo di vicinato. Dopo la presentazione degli esiti del periodo di prova, avvenuta ieri sera a sala D'Attorre di Casa Melandri con il comandante della Polizia municipale Andrea Giacomini e il vicesindaco Fusignani, ora si guarda alla messa in atto del progetto che vede una stretta collaborazione dei gruppi con la Polizia municipale per la messa in rete delle segnalazioni inviate dai cittadini.

Prove tecniche

La sperimentazione ha visto protagonisti i circa 15 gruppi che fanno parte di Sos Chat Ravenna e forese ma in futuro altri saranno coinvolti. La messa a regime di SicuRa presuppone che ogni gruppo individui dei referenti, solo questi ultimi in caso di segnalazione accederanno a una piattaforma informatica con un invio immediato alla centrale operativa delle forze dell'ordine. Saranno predisposte delle opzioni numeriche per distinguere il tipo di segnalazione e l'eventuale invio di fotografie, i casi contemplati vanno dalle aggressioni, alle segnalazioni di targhe di veicoli sospetti, agli imbrattamenti di muri. Le foto inviate saranno consultabili solo dalle forze dell'ordine senza condivisione di altri aderenti ai gruppi per motivi di privacy. La valutazione del singolo episodio spetta alla Polizia municipale ma i referenti sono chiamati a filtrare le informazioni che arrivano dai singoli partecipanti che fra città e forese superano per numero quota 5mila.

Telecamere

Fra le azioni previste dal piano sulla sicurezza urbana un capitolo è dedicato all'installazione di nuove telecamere e all'aggiornamento dei quelle esistenti con impianto di videosorveglianza e sistemi di allerta. «Si tratta di dispositivi - spiega Fusignani - che aiutano l'intervento nell'immediato oltre ad essere preziosi a fatti accaduti. Grazie a particolari algoritmi giungono segnalazioni agli operatori delle forze dell'ordine. Il piano si svilupperà durante l'intero mandato con il potenziamento dei targa system nel forese e l'installazione di autovelox. L'impegno di spesa generale su più anni non sarà inferiore a un milione di euro».

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