RAVENNA

Pd, poche donne in lista. Molducci: «Le quote rosa sono necessarie»

L'esponente indicata dalla base ma ignorata dai vertici. «Avevo dato la disponibilità, ma sapevo che non era facile»

di CHIARA BISSI

31/01/2018 - 11:04

Pd, poche donne in lista. Molducci: «Le quote rosa sono necessarie»

RAVENNA. L’allarme è arrivato nei giorni scorsi dalla coordinatrice della conferenza Donne Pd Emilia Romagna, Lucia Bongarzone: nelle liste Pd solo il 38,7% dei candidati è donna e le quote rosa sono a rischio. Numeri impietosi che fugano ogni dubbi: nei collegi uninominali alla Camera le donne sono 4 su 17 collegi, di cui solo 2 emiliano romagnole e solo una in un collegio sicuro. Su 49 candidati 19 sono donne, 13 espressione dei territori ma molte in posizione non eleggibile. A Ravenna per molte settimane si è accarezzata la possibilità di avere un terzo nome in un listino proporzionale al femminile, tanto che nella consultazione nei circoli il profilo emerso era quello di Livia Molducci, attuale presidente del consiglio comunale. «Ho sentito che la Bongarzone ha sollevato il problema, però mi sembra che non riguardi i nostri collegi ravennati e romagnoli, dove l’alternanza nelle liste è stata garantita tanto da coprire posizioni eleggibili. Forse la questione è più evidente in Emilia. Per quanto mi riguarda ho apprezzato molto l’idea delle consultazioni nei circoli, non potendo fare le primarie. Mi ha fatto molto piacere il riconoscimento ottenuto che premia il lavoro svolto. Ho dato la mia disponibilità, sapendo che la candidatura poteva anche non arrivare. Non conosco le candidate in corsa in Romagna perché non ho più un ruolo nella direzione regionale e quindi frequento solo il partito locale. In ogni caso sono assolutamente convinta della necessità delle quote rosa. Se non ci fossero non ci sarebbero donne in politica. Si tratta di una presenza fondamentale, il mondo è fatto di uomini e donne che portano sensibilità diverse e la politica deve essere rappresentazione della società. C’è bisogno delle donne in politica, e possibilmente in parti uguali». Una posizione quella della Bongarzone supportata anche da Sandra Zampa, candidata al Senato nel collegio Bologna, Ferrara, Imola che parla di battaglia ancora da vincere.

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