ARRESTO

Tenta una rapina ma un "giustiziere" lo stende

Colpito con un tubo metallico. Caccia allo sconosciuto che ha ferito il rapinatore

Tenta una rapina ma un "giustiziere" lo stende

RAVENNA. Si era appostato vicino al Roxy bar di piazzale Harris allo scopo di compiere una rapina. Ma dopo essere stato allontanato dal proprietario – che lo aveva spintonato chiudendosi all’interno del locale con la moglie – durante la fuga ha trovato sulla sua strada un “giustiziere della notte”, un emulo di Charles Bronson che ha colpito il malvivente (Aymen El Baz, 35enne tunisino arrestato successivamente dalla polizia) con un tubo metallico lasciandolo a terra ferito.

E’ l’epilogo di quanto accaduto nella serata di domenica dalle parti di via Trieste, vicenda che ha avuto un’appendice per tutta la notte e la mattinata di ieri in ospedale. Oltre che per tentata rapina aggravata, infatti, al nordafricano finito in manette sono stati contestati anche i reati di resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale per l’atteggiamento violento che ha mantenuto al pronto soccorso.

Stando a quanto ricostruito finora dalla polizia, dopo avere minacciato con un cutter il cinese che gestisce il bar ed essere rimasto spiazzato dalla sua reazione, il maghrebino è scappato in direzione di via Duino, quando ha trovato sulla strada lo sconosciuto che per fermarlo non ha esitato a usare le maniere forti.

E’ stato lo stesso rapinatore, sorpreso mentre cercava di disfarsi del cutter, a raccontare agli agenti l’accaduto e a indicare loro l’oggetto metallico con cui era stato colpito. Vista la copiosa perdita di sangue dalla testa, i poliziotti hanno chiesto l’intervento del 118 ma dopo aver messo a soqquadro l’ambulanza, il tunisino ha creato un Far West al pronto soccorso, offendendo il personale medico e infermieristico e scagliandosi contro gli uomini in divisa (uno dei quali ha rimediato lesioni giudicate guaribili in sette giorni) che a fatica sono riusciti a contenere la sua furia, alimentata anche dall’assunzione di sostanze stupefacenti.

Identificato grazie a un recente fotosegnalamento, si è così scoperto che l’uomo, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, si era spostato di recente dal Veneto in città; dagli accertamenti sono emersi anche i precedenti penali e di polizia per reati contro la persona e il patrimonio e la violazione della disciplina in materia di stupefacenti e armi. Sottoposto a perquisizione, nelle tasche dei pantaloni gli agenti hanno trovato e sequestrato alcuni grammi di hashish. D’intesa con il sostituto procuratore Lucrezia Ciriello, il 35enne è stato condotto in carcere, mentre proseguono le indagini per identificare il “giustiziere” che dopo aver colpito il rapinatore è sparito nel nulla.

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